Blu profondo

InCorti da Artemia 2026: uno sguardo sul sonno
Blu profondo è un corto teatrale che parla di sonno, una necessità che accomuna tutti. Scritto e diretto da Milena Aldini, interpretato da Beatrice Chiapelli, Elisa Luciano e Milena Aldini, sarà in scena venerdì 17 aprile al Centro Culturale Artemia.
InCorti da Artemia – Festival Nazionale di Corti Teatrali è giunto alla sua decima edizione. 10 anni di teatro, passione e talento. Saranno tre serate imperdibili dal 17 al 19 aprile, con 15 corti da tutta Italia, tra emozioni, sperimentazione e spettacolo dal vivo… tutto a vista!
Lo spettacolo che porterete in scena racconta del sonno, della scelta di non scegliere. Come avete affrontato il tema della paura di prendere decisioni?
È tutto quanto iniziato con una riflessione su ciò che, come esseri umani, condividiamo di più in assoluto. Il sonno è una di queste cose. Persino chi non riesce a dormire in qualche modo si abbandona al sonno, anche da sveglio. Per altri invece il sonno può diventare un rifugio sicuro in cui per un attimo tutto si spegne: possiamo dimenticarci dei problemi e delle ansie che ci attanagliano nella vita reale per rifugiarci in un luogo in cui anche il peggior incubo sarà comunque solo un sogno.
Ogni giorno siamo chiamati a prendere decisioni: decidere di svegliarci presto per essere il più produttivi possibile, decidere a che ora prendere il treno per andare al lavoro, decidere se coltivare ancora un’amicizia o lasciarla andare per sempre. Per me la paura di prendere decisioni risiede nel timore di pentirsi della propria scelta. La paura che ogni cosa possa essere per sempre e di non essere in grado di sopportarne il peso.
In questo momento, in molti sono afflitti da paure e timori di vivere. Vi siete chieste a cosa è dovuta questa paura che attanaglia in particolare i giovani?
Alla nostra generazione non è concesso di sbagliare. Ogni scelta dev’essere quella giusta e soprattutto, va fatta nel minore tempo possibile. Altrimenti ti sentirai giudicato per questo o quell’altro solo perché chi è più grande e ha più esperienza ha deciso per te che c’è solo una strada giusta da seguire. Viviamo per compiacere gli altri, affamati di apprezzamenti e costretti al confronto con chiunque ci circondi.
Durante il vostro lavoro di ricerca per scrivere il testo e/o metterlo in scena, cosa vi ha colpite, meravigliate, incuriosite sull’argomento che porterete sul palco?
Questo testo è il mio modo di raccontare il buio che ogni tanto mi circonda. Ma quello che desidero è che ognuno possa riconoscersi anche solo in minima parte in quello che vede. Accorgersi che un giorno della propria vita ci si è sentiti così: impotenti davanti allo scorrere dell’esistenza. Impotenti come dinanzi all’immensità del mare.
Dunque l’ispirazione è arrivata dal confronto con la letteratura, la musica e i suoni reali della natura. Mi piace pensare che questo corto sia un piccolo quadro in movimento, che si possa però apprezzare anche ad occhi chiusi.
Come affronterete il pubblico e la giuria del Premio InCorti da Artemia?
Non vediamo l’ora di mostrarvi il nostro lavoro. Speriamo vi piaccia ma soprattutto che possa lasciare un piccolo segno, anche a matita, da qualche parte nel cuore.
Cosa vi aspettate dal concorso e cosa darete voi ad esso?
Ci piacerebbe affrontare tutto senza aspettative ma con la voglia di conoscere tanti artisti e innamorarcene follemente.
Grazie e in bocca al lupo!
Grazie! Merda Merda Merda!!





