Pojechali

InCorti da Artemia 2026: il viaggio nello spazio

Pojechali è un corto teatrale che parla del viaggio nello spazio di Gagarin, ma anche della collaborazione. Scritto e diretto da Riccardo Pisani, interpretato da Francesco Gafforio e Riccardo Pisani, sarà in scena domenica 19 aprile al Centro Culturale Artemia.

InCorti da ArtemiaFestival Nazionale di Corti Teatrali è giunto alla sua decima edizione. 10 anni di teatro, passione e talento. Saranno tre serate imperdibili dal 17 al 19 aprile, con 15 corti da tutta Italia, tra emozioni, sperimentazione e spettacolo dal vivo… tutto a vista!

Protagonista del corto è un eroe del passato, il primo uomo che andò nello spazio, Jurij Gagarin di cui si evidenzia l’invito all’intera umanità in quel suo Pojechali (Andiamo). Cosa ha ispirato voi nel mettere in scena la storia di Gagarin?

“Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini”. Questa è forse la frase più iconica pronunciata da Gagarin una volta in orbita. Poche parole potenti e inequivocabili, che regalano a tutta l’umanità un punto di vista inedito su un mondo, che ieri come oggi, continua a scegliere la via della divisione e dello scontro. Partendo da questa suggestione abbiamo deciso di approfondire la figura di Gagarin, scoprendo che dietro alla figura dell’eroe esiste una profonda umanità spesso ignorata.

L’umanità continua a sperare e a lavorare per la conquista dello spazio, perdendo però, come accade oggi, il senso di comunità e umanità. Ci sono ancora oggi, le basi per un lavoro collettivo e unanime, senza prevaricazioni?

Secondo noi esistono due tipi di corsa allo spazio. La prima è marcatamente politica e risponde alla logica malata del dover dimostrare la propria superiorità su ogni terreno di scontro. La seconda invece è legata al sogno, e al desiderio innato e ancestrale che l’umanità ha di superare i propri limiti. Ovviamente speriamo che la nuova era di viaggi spaziali non sia incentrata sul desiderio di conquista, ma sul desiderio di esplorazione e conoscenza.

Quanto l’uomo riesce ad essere se stesso e a cancellare dalla mente e dal cuore protocolli che spesso sono inutili parole di convenienza?

Al momento del lancio della Vostok1, Gagarin era perfettamente addestrato alle operazioni di lancio. Per dare il via a quell’impresa storica avrebbe dovuto dire “Equipaggio sto decollando” ma, forse preso dall’emozione, disse “Pojechali” (andiamo) utilizzando un’espressione gergale e per tanto umana. Ed è qui, nel momento chiave, che Gagarin smette di essere il cosmonauta, l’ufficiale, l’eroe e mostra il suo lato più umano. E qui sta la grandezza di Jurij: ricordarci di non rinunciare mai alla nostra umanità, anche quando siamo “addestrati” a fare diversamente.

Come affronterete il pubblico e la giuria del Premio InCorti da Artemia?

Con il corto Pojechali, vorremmo coinvolgere giuria e pubblico con una storia collettiva, così da sentire che tutti noi, insieme a Jurij, possiamo andare oltre noi stessi, raggiungere ciò che per generazioni è stato impensabile, comprendere assieme il valore umano dell’impresa. Non si tratta di “affrontare” nessuno, ma di viaggiare assieme.

Cosa vi aspettate dal concorso e cosa darete voi ad esso?

Come compagnia teatrale abbiamo la fortuna di conoscere bene il Festival, in quanto questa sarà la nostra terza partecipazione, e siamo grati e felici di tornare a calcare il palco di Artemia. Nelle passate edizioni alle quali abbiamo preso parte, abbiamo sempre vissuto un’atmosfera bellissima e, anche questa volta, cercheremo di fare la nostra parte, perché la magia si rinnovi.

Piccolo aneddoto su cosa può generare il festival? La prima volta che abbiamo portato un nostro corto, abbiamo conosciuto una compagnia di Benevento (miglior spettacolo di quell’edizione) con cui abbiamo subito legato umanamente e professionalmente, fino a produrre e debuttare con il nostro primo spettacolo assieme, poi ospitato in questa stagione proprio ad Artemia: Magia.

Grazie e in bocca al lupo!

Crepi il lupo! E ancora grazie ad Artemia, alla direttrice artistica Maria Paola Canepa e a tutte e tutti quelli che rendono possibile un evento bello come InCorti da Artemia.

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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