Enrico Maria Carraro Moda racconta Fargo

Dal cinema al teatro: è Fargo che si affaccia alla ribalta del Teatro Trastevere

In scena al Teatro Trastevere di Roma, il 25 e 26 aprile, una riscrittura contemporanea e per di più teatrale, del noto film Fargo dei fratelli Coen, targato 1996. Operazione nata dalla penna di Enrico Maria Carraro Moda, che lo ha anche diretto, oltre che interpretato insieme a Enrico Vulpiani, Federico Balzarini, Fabio Traversa e Larissa Cicetti.

Un testo che guarda alla contemporaneità, alla società e a ciò che l’essere umano è e rappresenta. A parlarne con noi è Enrico Maria Carraro Moda, che ringrazio per aver risposto alle mie domande.

Quello che andrà in scena al Teatro Trastevere è una riscrittura contemporanea del film dei fratelli Coen. Cosa la colpì del film?

Una sceneggiatura brillante. Ricca di colpi di scena e nonsense, cinema, teatro.

Cosa ha portato di Fargo in teatro?

Ho provato a riportare il nonsense di cui sopra seguendo le dinamiche della trasposizione film/teatro. Magari ho seguito la linea corretta. Magari no. Chissà!

Al protagonista della storia fa dire tutto quello che nel film tace, ma cosa, in particolare?

Diciamo che l’ho portato a narrare quasi tutto: i suoi stati d’animo quello che vede, quello che lo spettatore vede di lui etc… etc…

Argomento dello stesso è il denaro e la follia della mente: come la nostra società attuale, è cambiata, se lo è, dal 1996, a distanza di trent’anni?

Cambiata sicuramente. Dal mio punto di vista in peggio, in declino totale! Ma non so quanto sono adatto a parlare di questo. Se volete sapere cosa c’è dentro i miei lavori del contemporaneo vi posso dire che provo a dare una visione estetica e di gusto personale a tutto quello che metto in scena.

Il modo di percepire la realtà dalla nostra mente, da chi o che cosa viene influenzato? E lei come lo ha narrato all’interno dello spettacolo?

Questa è facile. Io ho visto il film. E me ne sono fatto un altro riportandolo in teatro. La realtà è il film. Quello che si vede in teatro è come lo ha lavorato la mia mente.

Con gli attori, come avete preparato i vari personaggi?

Sulla ritmica. Quello che ricerco quasi ossessivamente è una ritmica gradevole, almeno per quanto riguarda le mie orecchie. Vedremo questo fine settimana se tutte le indicazioni date saranno seguite pedissequamente.

Su quali aspetti delle vicende vi siete maggiormente concentrati?

Il rapimento. Il rapporto tra il protagonista e suo suocero. Il rapporto tra i due rapitori.

Cosa si aspetta dal pubblico in sala e cosa cercherete di trasmettere a loro?

Bellezza. Si può dire bellezza!? Provare a far trapelare bellezza anche da eventi controversi!

Grazie e in bocca al lupo!

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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