“Addio porca” al Teatro Abarico di Roma

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Addio porca! (recut)Teatro Abarico, Roma 3 dicembre ore 21; 4 dicembre 2016 ore 17.30

Il 3 ed il 4 dicembre va in scena presso il Teatro Abarico di Roma “Addio porca! (recut)”, l’ultimo caleidoscopico spettacolo scritto e diretto da Mario Biondino, prodotto dalla Compagnia Teatrale Phi. Autore e regista nella vita come sulla scena, Biondino interpreta nella finzione metateatrale dello spettacolo appunto il ruolo di un Regista (il signor Paulista) che, con la sua Compagnia, cerca di convincere le autorità (politico-municipali piuttosto che intellettuali) e soprattutto attraverso la sensualità, anziché la bravura, della sua Prima Attrice (Alessia Di Fusco), con la quale intrattiene anche una relazione di tipo personale, ad acquistare, a produrre il proprio spettacolo, che, a sua volta, si potrebbe definire una riduzione mimico-simbolica della vicenda psicologica di Cappuccetto Rosso.

La chiave del metateatro applicata all’illustrazione di ciò ch’è diventato il sistema-teatro e la condizione di chi vi lavora (già quindi metafora sociale), non basta tuttavia a definire l’orizzonte tematico del lavoro: a questa vi si affianca una riflessione sopra il rapporto che intercorre tra l’Autore e l’Opera d’arte, simboleggiata dall’Attrice, letteralmente plasmata dal suo regista; rapporto dietro il quale traspare (e si modernizza) l’archetipo del mito di Pigmalione e Galatea. Da qui il passo è breve ad un’apertura della rappresentazione ai meccanismi di potere che, storicamente, sono andati ad incasellare il rapporto fra l’Uomo e la Donna: l’evoluzione tematica rispetto al precedente lavoro di Biondino, “Faust(o)”, che già affrontava il tema, concentrandosi tuttavia sui rimedi alla noia che fatalmente scende nella vita di coppia borghese, consiste in un’indagine sopra il sadomasochismo culturale implicito nel rapporto di coppia eterosessuale occidentale.

Lo spettacolo esplora infatti attraverso il mezzo della parodia tragica, le idiosincrasie, l’aspirazione alla felicità e la disponibilità al dolore dei componenti della coppia borghese. Malgrado sia costante nell’intero spettacolo tanto nell’Uomo–Regista quanto nella Donna–Attrice un tendere all’orgasmo, sono tuttavia entrambi così eccessivamente assoggettati alla propria cultura (occidentale) da non riuscire ad accedervi. L’unico a, silenziosamente, godere è il Minotauro-Lupo (Edoardo Katsimbas): la fulmineità con la quale esso riesce ad avere un’erezione, eiaculare e mettere incinta la stessa Attrice travestita da Cappuccetto Rosso è infatti inversamente proporzionale all’ora abbondante di spettacolo entro cui l’Uomo e la Donna si dibattono invano.

Dopo la fallimentare recita sulla falsa trama della favola di Cappuccetto Rosso, la moderna Galatea trascina l’altro in Tribunale per ottenere quell’emancipazione che le permetterebbe di essere finalmente libera, ma Pigmalione non è certo disposto a lasciarsi sfuggire l’unico motivo per vivere e per ricordare ai secoli di essere vissuto. Ossessionante, si aggira alle loro spalle un fantoccio umano, un’immagine arcaica e bestiale: è ciò che hanno dimenticato di essere ma a cui non riusciranno infine a sfuggire.

Regia: Mario Biondino Interpreti: Alessia Di Fusco, Mario Biondino, Edoardo Katsimbas Assistente tecnico recitante: Flavio Marigliani Teatro Abarico – Via dei Sabelli, 116 RM

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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