CS [gæp]. Cos’è un GAP? al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore
Sabato 27 aprile, ore 21.00
Teatro Biagi D’Antona
Via G. La Pira, 54 – Castel Maggiore (BO)
[gæp] COS’È UN GAP?
Dialogo ludico sulla liberazione
di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi
e con Eugenia Delbue e Marco Mochi Sismondi
musiche di Hazina Francia e Vincenzo Scorza
progetto sonoro Vincenzo Scorza
design grafico Diego Segatto
una produzione Ateliersi per Agorà
con il sostegno di MiBAC, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna
con il patrocinio di ANPI di Castel Maggiore
Grazie a Freak Andò – Antiquariato Modernariato Design e alla Biblioteca Italiana delle Donne per la collaborazione
Ingresso libero. Prenotazione consigliata
Cosa accade se a raccontarci della Festa della Liberazione è un ragazzo di tredici anni? Perché e cosa si festeggia il 25 aprile?
Particolarmente attenta al tema della memoria, Agorà – stagione teatrale della Unione Reno Galliera propone da sempre in stagione due appuntamenti fondanti: la Giornata della Memoria (27 gennaio) e la Festa della Liberazione (25 aprile), momenti di riflessione con il pubblico, in cui gli spettacoli proposti cercano di contribuire a rafforzare valori e a rinnovare, nella conoscenza di ciò che accaduto, un futuro di democrazia e diritti.
A partire da questa volontà Elena Di Gioia, direttrice artistica di Agorà, ha invitato Ateliersi a lavorare sulla Festa della Liberazione, attraverso un ribaltamento di visione del punto di vista adolescenti e adulti.
Quest’anno Ateliersi porta in scena al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore, sabato 27 aprile, [gæp]. Cos’è un GAP?, una nuova creazione di Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi.
In [gæp] Cos’è un GAP? un tredicenne dei nostri giorni si mette in relazione con una serie di domande suscitate dall’incontro con Pin, il ragazzino monello e vagabondo, protagonista de Il sentiero dei nidi di ragno, il primo romanzo di Italo Calvino, ambientato durante la Resistenza dei partigiani sulle montagne liguri.
Come ribellarsi alle oppressioni? Chi limita la nostra libertà? Chi sono gli eroi? Per cosa combattono?
Tra queste domande si muove il giovane protagonista, mettendosi in gioco in prima persona e arrivando a condurre una vera e propria “partita letteraria” con gli spettatori.
Per attraversare le immagini delle donne e degli uomini che hanno lottato per liberare l’Italia dal nazifascismo, Marco propone infatti al pubblico un gioco di gruppo intorno al libro di Calvino, in cui coinvolge anche i suoi genitori, Fiorenza e Andrea: si vince cogliendo battute mancanti e significati nascosti.
Tra parole misteriose e anime inquiete, lo sguardo del giovane protagonista si concentra su quella spinta elementare che porta ogni essere umano a combattere per non essere più umiliato, percorrendo i sentieri della rivolta per far nascere nuove immagini su cui basare una vita in comune.
Ed è proprio Pin che permette a Calvino di raccontare la resistenza appena vissuta evitandone celebrazioni retoriche ed edulcorate, ad accompagnarci lungo il cammino della rivolta, tra parole misteriose e anime inquiete, svelando un carattere primario della Resistenza: quel “quid elementare che diventa la chiave della storia presente e futura”.
Ateliersi è un collettivo di produzione artistica che opera nell’ambito delle arti performative e teatrali. Riconosciuto per una scrittura scenica che trasfigura i dati del reale attraverso la loro ricomposizione poetica e musicale, Ateliersi si occupa sia di creazione artistica che della cura e della programmazione culturale dell’Atelier Sì a Bologna. Il Sì è la sede del gruppo, atelier di sperimentazione e produzione, e anche spazio pubblico che ospita artisti e presenta opere offrendo un confronto di pensieri e esperienze estetiche. La creazione di Ateliersi si compone di opere teatrali e interventi artistici in cui il gesto performativo entra in dialogo organico con l’antropologia, la letteratura, la produzione musicale e le arti visive per favorire una comunicazione del pensiero capace di intercettare inquietudini e prospettive che coagulano senso intorno ai sovvertimenti che si manifestano nel mondo.
La stagione Agorà è promossa dalla Unione Reno Galliera, realizzata con il contributo della Regione Emilia-Romagna, con la direzione artistica di Elena Di Gioia e prodotta dall’Associazione Liberty.
Informazioni e prenotazioni
Ingresso libero. La prenotazione è consigliata.
Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 tel. e sms: 333.8839450 | email: biglietteria.teatri@renogalliera.it
Per il programma completo: www.renogalliera.it/agora www.associazioneliberty.it
Ufficio stampa
Silvia Mergiotti
ufficiostampa@associazioneliberty.it
tel. 333 1897265





