Recensione: I ricordi della tua vita al Teatro Brancaccio di Roma

Soundtracks “La colonna sonora della tua vita” è uno spettacolo scritto e diretto da Angelo Longoni, andato in scena al teatro Brancaccio sabato 27 Gennaio.

Quello che lo spettacolo si proponeva e nel quale è riuscito, è emozionare lo spettatore suscitandone ricordi tramite le colonne sonore dei film degli ultimi venti anni.

Attore principale è Ettore Bassi, conduttore dello svolgimento dello spettacolo oltre che del flusso di emozioni della platea: partendo da cenni storici degli anni presi in considerazione, preannuncia il film citandone qualche battuta, lasciando al pubblico la possibilità di riconoscerlo prima ancora di vederlo proiettato sullo sfondo oltre il sipario, davanti al quale musicisti e cantanti (Luca Marconi, Viviana Ullo, Giordano Giacchetti, Marco Zanni, Emiliano Zanni, Alessio Santoni, Giacomo Vitullo, Giorgia Corsi) ridanno vita alla colonna sonora con duetti, scene di ballo, abiti a tema, e assoli di violino e di sassofono, mostrandosi altrettanto emozionati e divertiti del pubblico.

Senza voler essere in alcun modo elitario e altisonante, ma anzi dimostrandosi adatto ad ogni pubblico, lo spettacolo è stato divertente e coinvolgente. Lo spettatore è stato partecipe, oltre che con i propri ricordi, anche rispondendo ai commenti e alle battute di Ettore Bassi che è sceso in platea in più occasioni per un dialogo diretto.

La prima colonna sonora proposta è del film del 1974 …altrimenti ci arrabbiamo!, sulle scene del quale viene reinterpretata da un coro di giovanissimi il famosissimo Coro dei pompieri, con tanto di siparietto recitato tra bambini e direttore del coro. Alla fine dell’interpretazione sono stati inoltre porti saluti e ringraziamenti al compianto Claudio Pedersoli, di cui erano presenti in sala alcuni familiari. Dopo questo inizio nazionale troviamo grandi classici del cinema americano che hanno segnato epoche e lanciato mode come La febbre del sabato sera, o film che negli anni di piombo hanno alienato l’individuo dal dolore circostante raccontando realtà semplici e amori sognanti, come nell’avventura adolescenziale de Il tempo delle mele, l’utopia di un amore sicuro e protettoreso realenel film Paradise, mentre a livello mondiale si diffonde il virus dell’aids.

Continuano i ricordi dei gravi accadimenti sociali e politici e si arriva al 1976 con Rocky, esempio del sogno umano che eleva, con i grandi brani di successo del primo, secondo e terzo episodio della saga. Sulla stessa linea Flashdance, e nuove trame disimpegnate come quella di Ghostbusters. Non poteva mancare Higlander. L’ultimo immortale, dal quale è stata realizzata sul palco del teatro la cover del famosissimo pezzo dei Queen Whowants to live forever?. In successione, mentre Ettore Bassi ci ricorda gli avvenimenti che maggiormente segnarono la storia politica italiana e mondiale dei secondi anni 80, troviamo il film 9 settimane ½ con il brano di Joe Coker che ha reso celebre la scena dello spogliarello realizzata da Kim Basinger, per poi passare a Top gun con il brano Take mybreathaway, Dirty dancing, Pretty woman, Pulp fiction, dove il famoso tema musicale che apre il film è stato realizzato a violino, giungendo poi a Titanic con la reinterpretazione del brano My heartwill go on per terminare con Footloose, lasciando il pubblico con l’allegria e il disimpegno che hanno caratterizzato lo spettacolo intero.

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Carolina Taverna

Diplomata al liceo artistico e laureata in studi storico artistici con tesi in arte contemporanea.

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