Sibillano e Platania in “Antonietta e Gabriele”
In scena al Teatro Altro Spazio di Roma, “Antonietta e Gabriele”, un testo intenso, scritto, diretto e interpretato da Simone Sibillano, con Brunella Platania, accompagnati da Nicolò Maria Capodacqua, Sofia Doria, Linda La Marca, Luca Setaccioli, Vanna Tino, accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Calandrini.
La storia ci porta nel periodo fascista, dove la quarantenne Antonietta, incontra il più giovane Gabriele, suo dirimpettaio. Entrambi vivono vite in solitudine che, in occasioni normali, non si incrocerebbero. Il caso vuole, però, che ciò accada. I due si incontrano e per un breve momento la loro unione porta nella vita di Gabriele, giornalista omosessuale, e in quella di Antonietta, moglie e madre senza entusiasmi, una parvenza di normalità.
Gabriele è omosessuale in una società in cui esserlo è motivo di vergogna. Infatti lui stesso cerca di nasconderlo e quando prova ad avere una relazione con Antonietta, non riesce a reprimere il suo essere. Dal canto suo Antonietta non riesce a comprendere quello che gli sguardi delle altre donne del vicinato dicono, perché si vive anche di pettegolezzi. Per Antonietta ricevere attenzioni da parte di un uomo culturalmente più elevato, è motivo di orgoglio, ma anche di rivalsa, verso il suo essere e la sua vita.
È un racconto che ci porta indietro nel tempo, in un’epoca che oggi diremmo passata, eppure così attuale e veritiera. Anche oggi, gli stessi protagonisti, si ritroverebbero a vivere gli stessi sentimenti.
L’autore ci porta nel presente facendoci viaggiare nel passato attraverso la storia di due anime tormentate, senza nascondere anche la durezza della vita. Un amore che si dissipa in un attimo della vita di Gabriele, fino a quando il giovane, viene inviato al confino e la guerra è alle porte.
Lo spettacolo musicale presenta canzoni sapientemente adattate alla storia come “Volare – Nel blu dipinto di blu” di Modugno, “Una donna come me” di Arisa, “Passione” di Neffa e molte altre, che sono sapientemente inserite all’interno della storia.
Sibillano ha scritto un testo intenso, dove anche lo spettatore diventa parte della scena, dove l’intensità dello stesso si rispecchia con forza nei suoi protagonisti, che sono lo stesso Sibillano e la Platania. I due performer, volti noti nel mondo dei musical, si muovono in scena, con una complicità e sensibilità che avvolge la storia e in essa il pubblico. Difficile lasciarsi distrarre mentre sulla scena si muovono i due protagonisti che riescono ad essere magnetici anche quando restano immobili. Parlare delle loro voci sembra superfluo, vista la notorietà dei due e la loro professionalità. La musica, parte integrante dello spettacolo è suonata, alle spalle del palcoscenico, dal maestro Andrea Calandrini che accompagna la scena. Ci sono due palchi, uno a di fronte e l’altro alle spalle, che interagiscono continuamente l’uno con l’altro.
Un lavoro da considerarsi interessante, bello e coinvolgente.








