Sogno di una pipì in piedi

InCorti da Artemia 2026: un corto sulla diversità

Sogno di una pipì in piedi è un corto teatrale che parla della diversità. Scritto, diretto e interpretato da Paolo Fosca Liberati, sarà in scena sabato 18 aprile al Centro Culturale Artemia.

InCorti da ArtemiaFestival Nazionale di Corti Teatrali è giunto alla sua decima edizione, 10 anni di teatro, passione e talento. Saranno tre serate imperdibili dal 17 al 19 aprile, con 15 corti da tutta Italia, tra emozioni, sperimentazione e spettacolo dal vivo… tutto a vista!

Tema del corto è l’impossibilità di compiere un gesto naturale in modo semplice. Può essere difficile, a seconda dell’impedimento che si ha, fisico o mentale. Come ha affrontato lei il tema?

Credo che il tema sia l’impossibilità stessa. Il protagonista la pipi la può fare ma non in piedi come gli altri uomini e indentificandosi in un ragazzo questo gli reca una sofferenza per tutta la vita. Quando capisce chi è veramente e si riallinea con se stesso quasi ci dimentichiamo del suo sogno iniziale, quindi pensiamo che abbia vinto. Invece no, perché ancora non può fare la pipì in piedi. La sua vittoria è un’altra. È chiaramente una storia personale quindi la cosa più difficile nell’affrontare il tema è stata quella di mostrarmi autentico. È molto difficile decostruirsi da tutte le maschere sociali e mostrarsi per quel che si è, ma noi persone trans abbiamo una marcia in più in questo, abbiamo avuto una maschera per una parte della nostra vita, arriviamo ad un certo punto che non le vogliamo più.

Il protagonista è un ragazzo trans che deve imparare a fare la pipì in piedi. Essere diverso in un mondo che sottolinea e mette sempre in evidenza la diversità e non sempre come potenziale, ma come difetto, cosa comporta?

Il protagonista non deve imparare a fare la pipì in piedi, il protagonista in quanto ragazzo trans non può, non tutti i ragazzi trans effettuano la falloplastica. Il sogno del bambino deriva proprio da quello che dici tu, il mondo che evidenzia la diversità come difetto, ergo se tu sei un bambino trans e non puoi fare la pipì in piedi come gli altri bambini te la vivi male. Come dicevo prima è una storia vera, da bambino ho provato molte volte a fare la pipì in piedi, con risultati disastrosi. Non sapevo neanche perché, poi negli anni ho capito chi ero, ma soprattutto con il tempo ho capito che non tutti gli uomini fanno la pipì in piedi e siamo bellissimi così. Nel mentre però può capitare di sentirsi tanto soli e poco amati, per questo è importante circondarsi di persone che si prendano cura di questa fragilità e ti diano tutto l’amore di cui hai bisogno.

Imparare o a volte rimparare a compiere gesti semplici può essere difficile, da cosa dipende?

Come dicevo prima il protagonista non deve imparare o reimparare a fare un gesto semplice come la pipì, chiamiamola per nome. Sicuramente il protagonista ha avuto più difficoltà nella vita a compiere gesti semplici, come mettersi un grembiule o una cravatta. Per un uomo ci sono cose naturali, normali, invece qualche fratello trans ha dovuto lottare con se stesso e con dei costrutti sociali prima di potersi permettere una semplice cravatta o un grembiule blu.

Come affronterai il pubblico e la giuria del Premio InCorti da Artemia?

Scrivendo questo monologo mi sono reso conto che la paura del giudizio è reale, quindi credo sia ora che io l’affronti. Cercherò di vedere ognun* di loro come essere umano e mi presenterò a loro come essere umano. Spero di lasciare qualcosa e che un monologo stupido come un uomo trans che sogna di fare la pipì in piedi possa essere in qualche modo universale ed ognuno possa rispecchiarsi in qualcosa. Il loro giudizio mi incuriosisce molto ma non definirà chi sono e questo lo dico più per la mia autostima che per loro (anche per la mia psicologa).

Cosa ti aspetti dal concorso e cosa darai a esso?

Forse alla prima parte della domanda saprò rispondere meglio dopo essere andato in scena, per la seconda spero di portare un po’ di amore e frociaggine!!!

Grazie e in bocca al lupo!

Grazie a voi, e merda merda merda a tutti quanti.

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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