ScorteSemente la terra senza l’uomo

InCorti da Artemia 2026: un corto teatrale sulla natura

In arrivo da Modena ScorteSemente, un corto scritto diretto e interpretato da Anita Casarini, che sarà in scena insieme a Sofia Buttini domenica 19 aprile al Centro Culturale Artemia.

InCorti da ArtemiaFestival Nazionale di Corti Teatrali è giunto alla sua decima edizione. 10 anni di teatro, passione e talento. Saranno tre serate imperdibili dal 17 al 19 aprile, con 15 corti da tutta Italia, tra emozioni, sperimentazione e spettacolo dal vivo… tutto a vista!

Il corto affronta la vita sulla terra senza l’uomo, abbandonata dopo la sua scomparsa. Come o cosa potrebbe accadere? Come avete riflettuto su quale sorte toccherebbe alla terra? Quali sono state le vostre riflessioni?

L’uomo e il vegetale sono intrinsecamente collegati dal seme, simbolo del loro atto procreativo e destinati entrambi, in quanti esseri viventi, al ciclo delle stagioni. Da qui l’idea che forse, tra essi non vi sia così tanta differenza. Dopo la scomparsa dell’uomo, il regno vegetale, avendone meschinamente studiato i comportamenti, continuerebbe a comportarsi esattamente come avrebbe fatto lui. Esseri viventi governati dall’autarchia dispotica della Natura che organizzati in regni sono avidamente in lotta per la supremazia.

Così sul palcoscenico del mondo, le schiere dei filari di vite combattono usando i grappoli d’uva come ordigni esplosivi. Sulle ceneri di questa terra morta senza testamento restano solo i salici che piangenti ne ricordano il valore. L’emulazione umana prosegue poi nella segregazione e discriminazione verso le piante straniere confinate nelle terre desertiche o nel freddo dei luoghi artici, raggelate dalle loro urla strazianti. Insomma, un mondo a diretta immagine e somiglianza di quello che un tempo si era soliti definire umano ma che di umano nulla aveva. Forse, dunque, le sorti della terra resterebbero invariate.

Le riflessioni che hanno portato alla stesura del testo si sviluppano a partire da un periodo di studio e immersione nel regno vegetale per studiarne comportamenti ed individuarne i diretti parallelismi e le analogie con gli esseri umani, molte più di quanto si pensi. E allora perché distruggere l’esistenza vegetale se altro non è che radice stessa dell’esistenza dell’uomo? ScorteSemente però va oltre proponendosi come ulteriore riflessione a dimostrazione di una Natura che forse è da sempre onnipresente e per sempre sarà dappertutto.

Il corto è uno spettacolo di danza e teatro, come avete lavorato e come vi siete preparate alla messa in scena?

Nel corto danza e teatro si articolano in sinergia plasmando in maniera organica e complessivamente omogenea il lavoro. La danza non vuole e non deve essere mai scollegata ma parte integrante del testo articolandosi in un corpo mosso dalle stesse frequenze sonore della voce. L’esigenza di un corpo danzante diviene essenziale per esprimere quanto a parole non è possibile spiegare divenendo così continuazione ma ancor più estensione del testo stesso. L’organicità del lavoro deve il merito ad un percorso comune che non si è mai volutamente sviluppato in singolo.

Danzatrice e attrice sono due entità in connessione mutualistica, in un do ut des, perennemente influenzato e condizionato. A lungo ci siamo preparate alla messa in scena di ScorteSemente portando in grembo l’opera per parecchi mesi e partorendola in comune, generando così vita artistica dalle idee della nostra mente. Un cammino personale ha poi fatto seguito inevitabile per crescere e far maturare il ruolo artistico ricoperto nella storia senza mai dimenticare però rispettivamente la voce nel corpo e l’azione nelle parole. Un lavoro sempre mosso dalla nostra eterna e insaziabile passione per l’arte

La terra amerebbe di più l’assenza dell’uomo?

No. Alla base della nostra riflessione si pone il parallelismo e la stretta correlazione tra il mondo umano e il mondo vegetale. La natura, anche in assenza di essi, continuerebbe a comportarsi esattamente come loro, avendone meschinamente studiato le scellerate azioni. Una visione disillusa su un ciclo di eterna distruzione

Come affronterete il pubblico e la giuria del Premio InCorti da Artemia?

La nostra ombra di eterna passione ed estrema dedizione verso quest’arte sale con noi, anzi ancor prima di noi, sul palcoscenico, guidando le nostre movenze e parole. Un fare arte che diviene per noi un inno all’essere un’opera d’arte semplicemente in quanto esseri umani. Per noi poter portare in scena questo lavoro è un po’ come poter tornare a vivere in quanto sentiamo la vita più che mai solo in momenti come questo dove il palcoscenico diviene la nostra casa. Non solo quindi ScorteSemente ma vita, quella stessa energia troppo spesso persa sotto l’incessante frenesia della quotidianità, che speriamo arrivi al pubblico e alla giuria.

Il corto teatrale affronta temi attuali con un epilogo senza speranza, un finale inatteso e privo di lieto fine, volutamente mantenuto per permettere al pubblico riflessioni postume in merito. Vorremmo infatti far sì che l’opera non termini tra le mura del teatro ma prosegua nella coscienza di ogni spettatore quotidianamente, come un’ombra, l’ombra vegetale che è riuscita ad avvinghiarsi anche dentro di loro. Inutile mentire, inevitabile il sentimento di paura e la trepidazione in merito, ma sempre affiancati da estrema gioia e soprattutto gratitudine. La vittoria rappresenterebbe per noi il coronamento di un sogno senza precedenti. Saliremo sul palco quindi dando tutte noi stesse ma soprattutto sentendoci vive, vive per davvero.

Cosa vi aspettate dal concorso e cosa darete voi ad esso?

Per noi poter partecipare a questo concorso, rappresenta un’occasione meravigliosa inimmaginabile che va davvero oltre ogni nostra aspettativa. Siamo immensamente grate all’organizzazione e alla direttrice artistica per aver scelto il nostro lavoro e avere creduto in questo spettacolo che, come già detto, è per noi vita.

Dal concorso comunque vada, ci aspettiamo che sia comunque un’occasione di crescita e confronto con le altre compagnie, speriamo quindi in un clima di supporto e coesione all’insegna di un’unica grande passione comune. Sappiamo che noi, con la nostra arte e il nostro lavoro, possiamo dare tanto a chiunque abbia la voglia di porsi in ascolto. Vorremmo lasciare un ricordo positivo ma soprattutto diventare fonte d’ispirazione per progetti futuri.

Grazie e in bocca al lupo!

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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