Alice! In Wonderland

Foto di Chiara Spatti

Che gioia ritrovare la meraviglia!

Dopo un esordio un po’ burrascoso (per la positività al covid di alcuni artisti sono state annullate le prime quattro date dello spettacolo) finalmente dal 15 di Dicembre alla Fabbrica del Vapore di Milano è in scena Alice! In Wonderland. L’attesissimo show di nouveau cirque ispirato al capolavoro di Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie, raccoglie tra i più grandi professionisti dell’industria dell’entertainment mondiale. Ideazione e regia sono infatti di Simone Ferrari e Lulu Helbæk , noti per le loro affascinanti creazioni da X Factor a Nysa del Cirque du Soleil, oltre ad alcune delle più suggestive cerimonie olimpiche. La scenografia è della belga Barbara de Limburg, fotografia di Pasquale Mari, i costumi sono del francese Nicolas Vaudelet (costumista dei tour di Madonna e del Cirque du Soleil) e il visual artist è Giuseppe Ragazzini (suoi i lavori per il Lincoln Center di New York). Infine la colonna sonora originale è del musicista inglese John Metcalfe (arrangiatore per gli U2, i Coldplay, Peter Gabriel e i Blur).

Lo spettacolo va in scena nel Magic Mirrors Theatre, allestito nel cortile della Fabbrica del Vapore, una struttura in legno, velluto e specchi, ispirata alla Spiegeltent che a inizio Novecento in Belgio ospitava spettacoli dedicati ai contadini. Uno spazio intimo e raccolto che, a differenza di quello che ci si può aspettare per spettacoli come questo, ospita solo poche centinaia di spettatori. Un’atmosfera magica e un simpatico Cappellaio Matto molto british che gira tra il pubblico cercando qualcosa che si è perso e non si sa cos’è, introducono allo spettacolo circense che riesce ad incantare tutti, dai grandi ai più piccini.

Foto di Chiara Spatti

Un grande scompiglio anima lo show in cui tutti i protagonisti, a partire dal Bianconiglio ad Alice, corrono alla ricerca della Meraviglia perduta. Inevitabile il riferimento al vissuto quotidiano, alle conseguenze che la pandemia sta avendo nella vita di tutti noi, alla forza con cui le tragedie e le preoccupazioni quotidiane ci hanno fatto forse smarrire la capacità di meravigliarci, di farci “sollevare” dal bello!

Le scene si susseguono in una confusione solo apparente dove gli artisti si alternano in acrobazie e coreografie ben studiate: lasciano senza fiato quelle di Panco Pinco e Pinco Panco, e della guardia reale! Strepitosa anche la Regina di Cuori, voce narrante di quasi tutto lo spettacolo!

In un’era di parità di genere, il Brucaliffo diventa Brucaliffa, ed uscendo dalla gigante teiera appesa morbidi tessuti aerei incanta il pubblico con i suoi volteggi ed avvitamenti, eleganti contorsioni di un bruco che si arrampica sul fogliame.

Foto di Chiara Spatti

Grande assente dello spettacolo si può dire che sia Alice, osservatrice quasi esterna, “presenza-assenza”: sue solo un paio di evoluzioni sul cerchio aereo con la regina e qualche piccola coreografia accennata qua e là lungo lo spettacolo. Nella data del 19 dicembre Alice è interpretata tra l’altro dalla giovane Elisa Praticelli, che con i suoi capelli castani delude i più piccini pronti a trovarsi in scena la bionda Alice della Walt Disney in carne ed ossa.

Nel complesso lo spettacolo è assolutamente strepitoso: dalle scenografie ai costumi, dalle acrobazie degli artisti alle musiche! Uno spettacolo per staccare dalla quotidianità, farsi travolgere dalla magia e tornare un po’ bambini. Uno spettacolo per ritrovare il piacere e la gioia di meravigliarsi, perché, come dice lo Stregatto, “quando la testa si aggroviglia, è più in alto che trovi la meraviglia”!

Chiara Spatti

Marketing & Communication Manager specializzata nel settore spettacolo. Da sempre appassionata d’arte in tutte le sue forme. Mamma di tre splendidi ragazzi. Amo viaggiare, la cucina giapponese, il profumo dei libri ed i colori dell’autunno.

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