Ci vediamo al Manzoni

Grande festa per l’inaugurazione della nuova stagione del Teatro Manzoni

Settembre è il mese di ripartenze e nuovi inizi, che porta in sé un inevitabile stato di eccitazione ed entusiasmo. Nella città di Milano, in fermento a causa dei preparativi per le imminenti Olimpiadi Invernali 2026, questo spirito è ancora più vivo e tangibile. In questa cornice vivace ed euforica, martedì 16 settembre si è svolto l’evento di presentazione e celebrazione della nuova stagione del Teatro Manzoni di Milano dal titolo “Ci vediamo al Manzoni”.

L’inaugurazione della nuova stagione dello storico teatro meneghino si è aperta in un’atmosfera calda e accogliente. L’atrio gremito di attori, registi, autori, abbonati e giornalisti, volti noti che si ritrovano, strette di mano che diventano abbracci, sorrisi che raccontano amicizie coltivate negli anni: un incontro che sa di rituale, di appartenenza, di teatro vissuto insieme.

Così, come un maestro di cerimonia, Alessandro Arnone – direttore generale e direttore artistico del Manzoni – apre l’evento con parole che sanno di gratitudine e di vicinanza. Il primo pensiero va al pubblico: oltre tremila abbonati, rappresentati in sala da circa duecento volti amici, a cui ricorda con semplicità e forza che “senza pubblico il teatro non si fa”. Poi lo sguardo si allarga agli attori, alle attrici e ai produttori teatrali che hanno scelto di esserci per raccontare il valore dei loro spettacoli che presto animeranno il palcoscenico. Infine, un ringraziamento alla stampa e un tributo sincero a chi lavora dietro le quinte – tecnici, collaboratori, l’intera squadra del teatro – senza i quali una stagione così ricca non potrebbe prendere vita.

Un applauso intenso e commosso ha accolto le parole dell’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, che nel suo saluto ha voluto rendere omaggio a Giorgio Armani. Il legame tra lo stilista e via Manzoni è una storia di eleganza e di successo: qui hanno preso casa la sua storica boutique e l’Armani Hotel, complesso raffinato che domina la strada a pochi passi dal teatro. Una presenza così forte da trasformare via Manzoni in un simbolo del suo stile, emblema della moda e del gusto che fanno di Milano un punto di riferimento nel mondo.

Sul palco poi si susseguono attori e attrici, autori e produttori che presentano i loro spettacoli in cartellone. E così la nuova stagione del Teatro Manzoni di Milano si apre come un libro di emozioni, di racconti del presente e del passato, con uno sguardo inedito sulla contemporaneità. Un intreccio di fantasie e riflessioni, seduzioni e malintesi, tradimenti e malinconie. Ma anche risate piene, colpi di scena inattesi, piccoli egoismi e grandi passioni: in una parola, la vita.

Mai come quest’anno la Prosa sarà il cuore pulsante della programmazione del Manzoni con ben due terzi delle circa 260 aperture di sipario. E accanto a lei, la magia degli spettacoli per famiglie della rassegna Manzoni Family, le risate di talenti affermati e nuovi della comicità con Ridere alla grande, e ancora musica, magia e intrattenimento nella rassegna Extra.

In rappresentanza della Prosa in abbonamento sul palco si alternano: Luca Barbareschi (per “November”), Gianfranco Jannuzzo (per “Fata Morgana”), Maria Amelia Monti, Cristina Chinaglia e Edoardo Erba (per “Strappo alla Regola”), Galatea Ranzi (per “il Vedovo” con Massimo Ghini), Luca Manfredi e Giulia Fiume (per “Gente di facili costumi” con Flavio Insinna), Giulio Corso e Gianluca Ferrato (per “A qualcuno piace caldo” con Euridice Axen), Anna Valle, Gianmarco Saurino e Ivan Cotroneo (per “Scandalo”).

La Prosa fuori abbonamento si illuminerà invece con il ritorno di Vincenzo Salemme, che accompagnerà il pubblico nel nuovo anno con la sua ultima commedia, e con lo spettacolo che ha fatto ridere e riflettere milioni di spettatori, “Perfetti sconosciuti”. Ma la vera sorpresa è un ritorno che sa di storia e nostalgia: dopo sessant’anni, i Legnanesi tornano al Manzoni con “I promossi sposi”, un omaggio ironico e affettuoso al Teatro e al suo pubblico.

Nella rassegna Extra spicca anche lo spettacolo di Gianluigi Nuzzi, volto noto del giornalismo televisivo, che con “La fabbrica degli innocenti” affronta un tema delicato e attuale: il male. Da un lato, indaga le radici oscure che spingono alcuni a compiere crimini; dall’altro, riflette su come questi vengano raccontati, spesso deformati dai social, dalla televisione o dal web. “In un mondo della comunicazione diverso dal giornalismo” – osserva Nuzzi – “si fanno spazio quelli che inseguono i click, fabbricando fake news in cui persino le vittime finiscono per essere accusate, senza decenza e senza pudore.”.

Grande tenerezza e simpatia per Paolo Ruffini e Claudia Campolongo che con i piccoli Isabel Aversa, Leonardo Zambelli e Nicholas Ori hanno presentato “Il Babysitter”. Nato dal celebre omonimo programma video-podcast che ha conquistato milioni di visualizzazioni lo spettacolo di comicità e improvvisazione parla di libertà e fantasia attraverso gli occhi dei più piccoli.

Da segnalare infine che nel cartellone non mancheranno, i colori della musica e della meraviglia: l’ottava edizione del Festival della Magia guidato da Raul Cremona, e la seconda rassegna musicale Note d’autore, con protagonisti Eduardo De Crescenzo, gli Inti Illimani, Giordana Angi, Eugenio Finardi e Tony Hadley.

E mentre il sipario si prepara a sollevarsi sulle tante storie di questa stagione, il Teatro Manzoni sembra ricordarci che il teatro non è solo spettacolo: è un luogo dove la vita si fa racconto, dove il passato si scopre premonitore, dove il presente trova la sua voce e il futuro la sua promessa. Ogni applauso, ogni risata, ogni silenzio diventa parte di un’unica grande narrazione, che unisce attori e spettatori in un abbraccio collettivo senza tempo. Questo è il teatro.

Chiara Spatti

Marketing & Communication Manager specializzata nel settore spettacolo. Da sempre appassionata d’arte in tutte le sue forme. Mamma di tre splendidi ragazzi. Amo viaggiare, la cucina giapponese, il profumo dei libri ed i colori dell’autunno.

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