Francesco De Carlo ci trasporta nel suo Limbo

Al Teatro Brancaccio due ore esilaranti con un De Carlo in formissima
Francesco De Caro è un artista poliedrico, che ha ottenuto e sta ottenendo un grande successo in Italia e all’estero. Il suo modo di fare stand up è un mix di comicità italiana e inglese, ma, diciamocelo senza paura, ha un modo tutto suo di arrivare al pubblico, spesso prendendo in giro se stesso, le sue manie.
Le sue avventure sembrano sempre a un passo dall’impossibile e rasentano l’assurdo, un po’ come potremmo indicare, in modo positivo, lo stesso De Carlo. Inoltre a volte sono condite da storie o eventi, o fatti, che raccontano Roma, la sua città che continua ad avere un ascendente importante sulla sua vita privata e lavorativa, forse. Perché De Carlo è tra gli artisti italiani che meglio si integra in un ambiente internazionale. Che sia Londra, che siano gli Stati Uniti o altri paesi, riesce a comunicare con il pubblico con facilità, integrandosi nel contesto.
Le tre date romane dello spettacolo Limbo, andate in scena al Teatro Brancaccio, hanno registrato un’altissima presenza di pubblico, tanto da dover aggiungere un’ultima tappa, il 5 luglio. Insieme al pubblico affezionato, che lo segue da anni e che non si stanca mai dei suoi spettacoli, ci sono anche i tanti amici comici e non, che lo hanno visitato nel camerino, omaggiandolo della loro presenza, unendosi alla sua intramontabile comicità.
Limbo è un mix di stand up e storytelling, una narrazione che, come preannuncia lo stesso De Carlo, appena sale sul palco, racconterà di due giorni, due giorni della sua vita. Tutto vero, assicura, tranne una cosa. Questo è solo l’incipit di uno spettacolo che è davvero un’esperienza esilarante e che lascia il pubblico senza fiato, o meglio, che esaurisce il suo fiato a causa delle risate che esplodono in continuazione. Sì, nell’esperienza raccontata da De Carlo, si intrecciano momenti personali giovanili, quando cresceva nella borgata romana, con quelli che lo vedevano protagonista nel lavoro e nella vita privata. Una storia che non perde il fascino, anzi accresce man mano la curiosità e l’ilarità dello spettatore che attende affamato la prossima battuta.

Non è possibile negare a Francesco De Carlo una sua autenticità, del tutto contagiosa e una capacità unica, nel reggere la scena e nel lasciare lo spettatore sospeso in quel limbo che può essere la propria esperienza o quella del comico, ma sempre con un’attesa e una percezione del pubblico stesso, che lo contraddistingue. Da ottimo showman ne recepisce ogni respiro, ogni battito e movimento, riuscendo a seguirlo e a farsi seguire senza perdere il discorso. Mai sconnesso, mai impreciso, regala due ore di assoluta ilarità, di nostalgia e speranza, narcisismo e insicurezze, voglia di partire e bisogno di restare, insomma dona Francesco.
Limbo è quel qualcosa che regala attimi di puro divertimento in una stagione, quella estiva, che è appena cominciata e che speriamo sia solo il preludio di quello che sarà. Intanto i più fortunati, quelli che sono riusciti a prendere i biglietti per il tour di Limbo, si godranno lo spettacolo, mentre i romani, strafortunati, avranno ancora un’altra data da poter sfruttare, quella del 5 luglio, al Teatro Brancaccio, dove terminerà il tour e dove Francesco De Carlo si congederà con Limbo, certamente felice di aver incontrato i suoi numerosissimi fan in giro per l’Italia.





