Pubblicato il: 14 Aprile 2019

Bitch! Un format di improvvisazione “trasgressivo, oltraggioso e spudorato”

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Uno spettacolo che lascia a bocca aperta e che invita a tornare nel “bordello francese”

Gli incontri con l’improvvisazione sono sempre ricchi di spunti e di imprevedibilità. Certo, fare dell’improvvisazione uno spettacolo, richiede una continua ricerca e studio di ciò che può avvenire con il tempo.

Bitch! Scegli-Compra-Godi ovvero l’inaspettato, andato in scena alle Carrozzerie N.O.T. è uno spettacolo che non ti aspetteresti e che catapulta lo spettatore in un mondo particolare, quello delle case di tolleranza, dove i freni diventano inibitori e la partecipazione un gioco. Non a caso, viene definito “trasgressivo, oltraggioso e spudorato”. I protagonisti di questo format sono Fabrizio Aloisi, Licia Amendola, Silvia Cox, Gloria Giovannelli, Andrea Laviola, Pamela Losacco, Marco Masi, Fulvio Maura, Simona Pettinari, Giulia Scarpino, Emanuele Vasta, e con Francesca Targa, per la regia di Luca Bovenzi, le musiche di Alessio Granato e Riccardo Bellomo, allestimento scenico di Antonella Bozzi, costumi di Anthony Rosa e Bottega Coupe de Theatre, luci di Matteo Antonucci e Claudio Filardi.

La location, infatti, si sposta in un bordello francese dei primi del ‘900, dove la maîtresse offre ai suoi spettatori donne e uomini che si vendono per il piacere del pubblico. L’ambiente è fedelmente ricostruito. Il foyer si trasforma: luci soffuse delicate, ci riportano in un ambiente segreto, tenuto nascosto dalle luci e dal mondo esterno; per il locale girano alcune ragazze in abiti succinti che offrono da bere, chiacchierano, ammiccano, salutano i visitatori. Le voci sono ovattate, si mantengono basse con naturalezza, mentre un pianista accompagna il tutto attraverso la musica. Mentre si aspetta, si riflette sui gadget che vengono consegnati: monete, matita e brochure. Lo spettatore che divine protagonista in modo deciso, perché è lui ad “acquistare il suo personaggio preferito ed è sempre lui ad eleggerlo vincitore”.

Quello che si presenta come spettacolo, infatti, è una gara di improvvisazione tra dodici improvvisatori, nelle prime due serate. Una gara che serve ad eleggere il migliore, o i migliori, tra le performance che presentano al pubblico. Due serate sei finalisti, in quella che si presenta come la gara più improvvisata della stagione. Gli argomenti sono i più svariati e senza limiti. Anche gli attori in gara indossano abiti particolari, riconducibili a personaggi storici, con un’importante sex appeal e che giocano anche su questo.

Uno spettacolo che la maîtresse rende ancora più “piccante” ponendo domande precise al pubblico, che risponde lasciandosi coinvolgere volentieri nella storia.

Un nuovo interessante spettacolo, tutto da vivere e da ammirare. L’ingresso in quello che è un “bordello” dei primi del Novecento, lo rende particolare e trasgressivo, quel pizzico che serve. Certo, comprendi esattamente dove ti trovi, ma la magia del vedo non vedo, del conosco o meno, aumenta le aspettative del pubblico. Si canta, si ascoltano brevi discorsi e si vedono esibizioni di ottimi artisti. Senza dimenticare la musica rigorosamente improvvisata.

Avendo assistito alla sola finale, devo dire che gli artisti arrivati fino a quel punto hanno dato dimostrazione di coinvolgimento, destrezza con parole e testo. Bravi davvero gli attori, bellissima la scenografia, con i suoi veli, il suo soffuso ambiente, i vestiti.

Uno spettacolo che lascia a bocca aperta e che invita a tornare nel “bordello francese”. A vincere quella che speriamo sia la prima di una lunghe serie di gare, con lo stesso stile, la stesse modalità, è stato Fulvio Maura, che, a parere del pubblico presente, ha dimostrato una grande capacità di improvvisazione, oltre che interpretativa.

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