Diritti al Belli, la nuova rassegna sul sociale

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Nasce a Roma una nuova rassegna di teatro e cinema a carattere sociale “Diritti al Belli”

Nasce a Roma una nuova rassegna di teatro e cinema a carattere sociale “Diritti al Belli”, al Teatro Belli di Roma dal 19 marzo al 14 aprile. Carattere sociale perché gli spettacoli proposti e i film e docufilm proiettati avranno un unico filo conduttore: i diritti.

I diritti calpestati, quelli negati, quelli invisibili, quelli cancellati, quelli non ancora raggiunti. Ci sono tutti, o quasi, e sono presentati con un’opera che attraversa, indaga, elabora un argomento, partendo da storie vere o realizzando impegnative ricerche. Si parlerà per esempio di donne, di immigrazione, di ambiente, di differenza e diffidenza, paura, ma soprattutto si parlerà di coscienza e di coraggio.

Ad organizzare la rassegna due donne che lavorano insieme da qualche anno, la regista, attrice e drammaturga Francesca Romana Miceli Picardi e la regista e attrice Valentina Martino Ghiglia. Due donne che oltre al proprio amore per il teatro e al loro lavoro legato a questa nobile arte, si dedicano con passione all’impegno sociale, portando in scena opere a tema.

In scena tanti artisti che porteranno sul palco del Teatro Belli molte storie, alcune delle quali, come dicevamo prima, ispirate a fatti realmente accaduti, come per esempio lo spettacolo che darà il via alla rassegna “La donna che disse no” di Pierpaolo Saraceno con lo stesso Saraceno e Mariapaola Tedesco, ispirato alla storia di Franca Viola, la prima donna che si oppose al matrimonio riparatore dopo essere stata rapita e violentata da un giovane in Sicilia. Passando per “Abbascio” di Emilio Nigro con Carmelo Giordano, “Va tutto bene” con Laura Nardi per la regia di Amandio Pinheiro, “Di chi è la terra” di e regia Daniela Giordano con Daniela Giordano e Danila Massimi, “Drumul” con Marius Bizau, “Ma come si fa?” e “Post Partum” entrambi con la regia di Luciano Melgchionna e rispettivamente con Adelaide Di Bitonto, Sara Esposito ed Eleonora Tiberia e il secondo con Sonia Barbadoro, per passare a “I (love) Alice I” con Ludovica Modugno e Paila Pavese, per terminare con “Marchio di Fabbrica” di Francesca Romana Miceli Picardi, con, in scena, la stessa autrice insieme a Valentina Martino Ghiglia e Alessandra Muccioli.

Interessanti anche le visioni delle pellicole dei quattro mercoledì che cominciano alle 15.00 e termineranno con l’inizio dell’ultima proiezione tra le 20.30 e le 21.00, con dei temi specifici: “Siamo libri di sangue”, “Generazioni a confronto attraverso l’occhio indipendente della commedia italiana”, “La letteratura e il cinema come grande unione tra i popoli”, “Cinema d’Autore: I nuovi talenti che denunciano”. I film sono a cura di Distribuzione Indipendente e per ogni mercoledì saranno proiettate quattro pellicole.

La rassegna ha il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma, oltre che alla collaborazione con l’associazione LIDU Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo e RadioRock.

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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