Le principesse disincantate sono tornate a Roma

disincantate

Dieci principesse che provano a dar voce alla propria dignità, all’essere donna.

A Roma, in una serata unica, è andato in scena il musical “Disincantate! Le più stronze del reame” al Nuovo Teatro Orione, per una data unica, dopo ben tre stagioni di replica in giro per l’Italia. Nella data romana una sorpresa davvero unica, poiché c’è stata la presenza di Dennis T. Giacino, l’autore americano che ha assistito alla rappresentazione, complimenta dosi, al termine, con il cast per la bravura degli stessi.

In scena Claudia Cecchini (Biancaneve), Claudia Belluomini (La Bella Addormentata), Giulia Mattarucco (Cenerentola), Angela Pascucci (Mulan, Pocahontas e Badroulbadour), Maria Dolores Diaz (La Principessa che baciò il ranocchio) e la new entry Giada D’Auria che interpreterà Belle, Rapunzel e La Sirenetta. Dieci principesse che provano a dar voce alla propria dignità, all’essere donna.

Le dolci eroine Disney si sono risvegliate dal torpore amorevole dei loro principi azzurri e hanno deciso di dedicare il proprio tempo alla loro persona, ai loro interessi, insomma, a sé stesse.

Biancaneve, a capo di questa rivoluzionaria insurrezione, raduna le altre principesse, ormai stanche di passare il tempo a compiacere i loro amati principi, i quali, volontariamente o involontariamente, si sono anche appropriati di meriti che non gli appartengono, poiché le narrazioni non li vedono protagonisti, ma apparire solo alla fine della storia, prendendosi il merito della vittoria, come accade, per esempio a Biancaneve, dove il principe arriva alla fine, la bacia risvegliandola e la porta via, mentre lei, da sola ha affrontato tutta la storia.

Lo spettacolo è irriverente e somiglia molto ad un cabaret, con doppi sensi, ironico. Le attrici, collaudate, interagiscono bene tra loro, inserendo anche la new entry Giada D’Auria. Particolarmente brave e a proprio agio Claudia Belluomini e Giulia Mattarucco, nelle parti della Bella Addormentata e di Cenerentola. Tonalità e musicalità della voce intense, oltre a un’ottima presenza scenica. Sono le due attrici/cantanti che ci hanno colpite di più per voce e presenza scenica. Gli sketch e le canzoni sono divertenti, allusive, ma sicuramente non adatte ad un pubblico per bambini.

Interessanti anche l’adattamento italiano di Matteo Borghi, che cura anche la regia dello spettacolo, con attenzione.

La scenografia non molto ricca, fa da cornice all’intero spettacolo che, con la presenza in scena e non in disparte, della pianista, rende il palco incantevole. Bellissimi sono i costumi indossati dalle protagoniste.

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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