Francesco Branchetti ci parla de Le relazioni pericolose

     

Le relazioni pericolose è lo spettacolo che vede in scena Francesco Branchetti e Corinne Clery

Francesco Branchetti dirige Le relazioni pericolose da Pierre Ambroise François Choderlos de Laclos, traduzione e adattamento di David Conati, con Corinne Clery, Francesco Branchetti, Isabella Giannone, Elisa Caminada e con Giuliana Maglia e Stefano Dattrino, musiche originali di Pino Cangialosi.

Il testo teatrale si ispira al romanzo epistolare di Choderlos de Laclos scritto nel 1782 dall’allora generale, scrittore, giacobino, segretario governativo che raccontava non solo l’animo umano, ma anche la situazione storica e sociale di un periodo che ha caratterizzato un secolo divenuto oggi affascinante. Ne parliamo insieme al regista e interprete Francesco Branchetti.

Bentornato Francesco. Hai deciso di portare in scena un testo che ha riscosso successo non solo come romanzo, ma anche come film, quest’ultimo con Glenn Close, John Malkocich, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman come interpreti principali. In cosa differisce il testo teatrale dal libro e dal film?

Lo spettacolo si differenzia totalmente dal film in quanto non è tratto dal film ma dal libro e cioè dal romanzo epistolare per cui le somiglianze sono solo ed esclusivamente relative ai nomi dei protagonisti che sono gli stessi di quelli del romanzo che di quelli del film che si ispirava anch’esso al romanzo e cioè Valmont, la Marchesa, la Presidentessa. Insomma i nomi dei protagonisti sono gli stessi, ma il nostro spettacolo è tratto esclusivamente dal romanzo di Choderlos De Laclos. David Conati ne ha curato un adattamento teatrale straordinario, ricostruendo un’epoca di grandi macchinazioni tra esseri umani, di passioni forti e violente, di un tipo di potere talvolta perverso e terribile, di un erotismo molto sottile; insomma un’epoca davvero terribile ma anche piena di fascino e di mistero che abbiamo tentato di trasferire nello spettacolo.

Il testo parla d’amore, di donne, di emancipazione, riportando l’attenzione anche alla situazione attuale, che vede la donna in lotta per l’emancipazione. Quali sono le differenze tra il settecento e oggi?

Trovo che questo spettacolo e soprattutto questo romanzo racconti molto dell’emancipazione femminile e delle difficoltà che questa ha dovuto affrontare. In particolare per quanto riguarda il personaggio della Marchesa si racconta davvero la volontà della donna di essere libera di scegliere, di emanciparsi dall’uomo e soprattutto di sottrarsi ai meccanismi di potere tra uomo e donna che si sono spesso creati nella storia, diversi nella forma secolo per secolo, ma spesso altrettanto ingiusti e terribili.

La particolarità delle lettere d’amore, oggi sostituite dalle mail digitali, come si rapporta con i sentimenti oggi?

È una domanda molto bella questa che mi fai e anche piuttosto rara; credo di sì, cioè credo che ci sia una relazione tra i nuovi mezzi di comunicazione, in particolar modo la messaggistica più in voga e la comunicazione epistolare e cioè la lettera ovvero il dialogo in forma epistolare… la messaggistica sotto varie  forme credo abbia in parte riportato una qualche forma di epistolarità nel dialogo amoroso.

L’animo umano è lo stesso dagli albori della nostra civiltà, e il sentimento d’amore? Come si rapporta con i secoli e gli anni che passano?

Credo che l’animo umano e la maniera di esternare i sentimenti si siano profondamente modificati e trasformati nel corso dei secoli ma l’amore no. Credo che quello sia rimasto lo stesso nei secoli e nelle società, credo semmai che sia diventata estremamente diversa la maniera di manifestarlo e soprattutto la libertà di manifestarlo.

In scena sarai accompagnato da Corinne Clery, attrice di talento: com’è nata la vostra collaborazione?

È un’attrice che stimo da sempre ed erano vari anni che volevo collaborare con lei. Quest’anno è nata questa occasione e l’abbiamo colta al volo.

Cosa apprezzi maggiormente del suo stare sul palco a teatro?

Il suo carisma, la sua professionalità, ma anche il suo straordinario umorismo ed ironia.

I vostri personaggi sono i libertini del tempo, come apparirebbero oggi?

È una bella domanda anche questa che mi fai. Personaggi come Valmont o come la Marchesa, che all’epoca potevano anche essere abbastanza comuni, adesso sarebbero assolutamente dei personaggi e dei caratteri completamente fuori dall’ordinario e fuori da ogni ammissibilità e questo ci fa pensare molto, in tema di libertà, in tema di costumi sociali e in tema di società più in generale. La società sicuramente ha moltissime problematiche adesso ma sicuramente i passi avanti soprattutto nei rapporti sociali e di coppia sono stati tantissimi nonostante tutto.

Non sarete da soli sul palco, ma fiancheggiati da un cast…

Sì ci saranno accanto a me e a Corinne, Isabella Giannone che interpreterà Madame de Tourvel ed Elisa Caminada che interpreterà Cecile e poi gli attori Giuliana Maglia e Stefano Dattrino, è un cast davvero molto buono e ne sono davvero orgoglioso.

Quali sono gli accorgimenti registici che hai studiato per questo spettacolo?

È uno spettacolo che tenta di ricreare l’atmosfera di un’epoca e soprattutto tenta di andare a fondo nei personaggi restituendo all’autore la straordinaria capacità di indagare l’animo umano attraverso le sue grandi passioni, i grandi sentimenti e mi auguro che il nostro lavoro abbia prodotto un risultato efficace ed appassionante per il pubblico. Ho dato inoltre molta importanza anche alle luci e alle musiche originali composte dal maestro Pino Cangialosi che contribuiscono a creare atmosfera di grande suggestione.

Molti sono gli spettacoli che avete in giro per l’Italia, il teatro ritorna protagonista delle serate estive. Cosa ti auguri per questa stagione estiva?

Mi auguro che il pubblico ci segua in giro per l’Italia e che i teatri tornino a riempirsi e si possa iniziare a pensare ad una rinascita del teatro dopo questi due anni davvero difficili.

Grazie e in bocca al lupo!

Evviva il lupo e grazie di cuore.

Print Friendly, PDF & Email

Gli articoli pubblicati sul Blog sono scritti dai Soci dell’Associazione in maniera volontaria e non retribuita
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright CulturSocialArt

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

Leggi anche