(In) solito Bar al Teatro Testaccio

(In)solito bar - Foto Sissi©
(In)solito bar – Foto Sissi©

Al teatro Testaccio di Roma, va in scena fino al 20 dicembre (In)solito bar con Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantilli che sono anche glia autori e i registi di questa commedia. L’idea è quella di raccontare le vicende di tre amici, appunto Luca, Flavio ed Ezio, uniti da un legame duraturo che resiste alle vicende del tempo e soprattutto alle relazioni che con il tempo, hanno visto allontanarsi altri componenti del gruppo.

Cosa si raccontano i tre amici quando si ritrovano al bar? Possono raccontarsi di donne, di amici, di problemi e spesso cercano le soluzioni insieme. Luca, Flavio ed Ezio sono tre amici che parlano di tutto e si confidano tutto nel bar sotto casa, dal nome (In)solito bar, che fa da cornice alle loro giornate. Prima si cerca di risolvere un caso di presunta paternità. Quindi Ezio fa conoscenza e frequenta una ragazza violenta, poi Flavio cerca di risolvere i suoi problemi finanziari con una rapina. In mezzo a tutte queste storie, tanti piccoli problemi da risolvere insieme, e, spesso in modo insolito, caratterizzati, tutti, dalla paura di diventare adulti.

La trama, che comincia con un crescendo e che resta indicativa per un certo periodo, alla fine si perde e non lascia comprendere bene allo spettatore il filo conduttore dell’intera vicenda. Le gag, non tutte perfette, perdono man mano di interesse. Incisiva ed interessante appare la storia di Luca e della fidanzata “quasi” incinta e quella di Ezio che trova una ragazza in un locale dove si svolgono approcci programmati. Il resto si perde nella ricerca di qualcosa che alla fine non si trova. Un po’ come la rapina finale che li vede impegnati in una crescita anche sul testo.

In compenso gli attori dimostrano la loro professionalità con mimiche e dialettiche di tutto rispetto.

 

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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