Matteo 19,14 al Teatro Stanze Segrete di Roma

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Matteo 19,

fino a dove ti spingeresti per salvare chi ami?

Al Teatro Stanze segrete, un teatro Off di Roma, in scena fino al 17 novembre Matteo 19,14 scritto da Lorenzo Gioielli con Emiliano Coltorti ed Elisabetta Jane Rizzo, per la regia di Elisabetta Rizzo.

Io comincerei subito dal titolo, un po’ particolare, forse provocatorio: Matteo 19,14 è il versetto del Vangelo che cita: “«Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli».” Cosa centrerà questo con lo spettacolo, niente? Qualcosa? Lo scoprirete solo andando a teatro a vedere lo spettacolo. 

Lo spettacolo non ha bisogno di una grande scenografia, bastano due sedie e un tavolino, poiché i protagonisti assoluti sono gli attori e la storia che raccontano. 

Ad un bar si incontrano per caso, due sconosciuti, una uomo e una donna. C’è un appuntamento mancato, quello della donna, poi però, si passa ad una confessione, ma sarà solo una? Si parla di destino? Di chi? Ma esiste il destino?Cioè, diciamolo subito, niente è come sembra, nulla è realmente casuale e niente è lasciato al caso, o si? Sembra che vi stia facendo saltellare da un’opinione all’altra, che vi stia portando in una direzione per poi cambiar strada e riportarvi verso un’altra: sarà casuale? Non lo sappiamo veramente, nè lo spettacolo si aiuta a decidere quale scelta fare.

Quello che esce dalla spettacolo è proprio questo: nulla è come sembra, non c’è una visione di bianco o nero, o una scelta particolare, ci sono le mille sfumature colorate che arricchiscono i due estremi, visti proprio con il bianco e il nero.

Ma la domanda che forse esplode con prepotenza in ogni sua forma è: fino a dove ti spingeresti per salvare chi ami? Dove per amore non si intende solo un classico amore romantico, ma anche un amore fraterno, materno, un sentimento di affetto fra amici. Fin dove ti può spingere l’amore? Naturalmente, come da classica visione, il testo non dà una risposta, ma pone domande che ricadono sullo spettatore che osserva, segue i suoi pensieri che si rispecchiano in quelli che vengono rappresentati in scena.

È un thriller presentato al Fringe di Edimburgo, dove è stato accolto da critiche positive e portato in scena da due bravi attori Coltorti e Rizzo, capaci di coinvolgere il pubblico, catturarlo e facendosi seguire nei mille risvolti della storia che portano alle riflessioni su se stessi, su quello che ognuno di noi sarebbe capace di fare per difendere l’amore che prova per le persone a cui vuole bene.

È uno spettacolo che parla di scelte, che pone attenzione sulla morale, la fede, la legge, qualcosa che affrontiamo costantemente ogni giorno. Uno spettacolo che tiene il pubblico sospeso, fino alle battute finali, che sconvolgeranno la storia. 

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