Presentazione de: Un socialista a palazzo Chigi. I governi Craxi (1983-1987)

Il Circolo Culturale Prenestino Roberto Simeoni sabato 13, presso gli edifici del foro di Preneste a Palestrina, alle ore 17, presenterà il libro di Vincenzo Iacovissi, attuale vicesegretario nazionale del Partito Socialista Italiano, “Un socialista a Palazzo Chigi. I governi Craxi (1983-1987)”

Il Circolo Simeoni è un’associazione che la cui missione è quella di promuovere lo sviluppo e la promozione di eventi che ruotano intorno al mondo della cultura, dell’arte, del turismo nelle sue varie forme dalla presentazione di un libro, alla visita di un luogo storico-artistico, o anche semplicemente il ritrovarsi intorno a un tavolo per una cena conviviale. Portare avanti progetti simili non sempre è facile perché il rischio è di creare delle associazioni chiuse, ristrette che non riescono realmente a trovare spazio all’interno del territorio in cui si opera. La visione che il Circolo Simeoni vuole dare all’associazione è quello di allargare gli orizzonti, magari attraversando territori che possono anche non piacerci, ma che non possiamo e non dobbiamo ignorare se vogliamo, e questo sicuramente è l’obiettivo del Circolo, formare dei cittadini attenti e partecipi della realtà che li circonda. Una realtà che non deve guardare solo al lontano passato ma deve soprattutto rivolgere lo sguardo al nostro presente per avere gli strumenti necessari ad affrontare un futuro complesso che certo non si può decifrare se non si possiede quella “cassetta degli attrezzi” che è fatta certamente di libri, ma anche di conoscenza, dialogo e confronto, soprattutto con chi sentiamo lontano dai noi.

Il Circolo Simeoni ha come obiettivo non solo quello di parlare di cultura a 360 gradi, come abbiamo fatto nel corso di questi ultimi tra anni, covid permettendo, affrontando temi storici (il delitto Pasolini, il sequestro Moro), politici (lo abbiamo fatto con Nilde Jotti, lo faremo sabato con Craxi, prossimamente parleremo della Cingolani, che di Palestrina è stato sindaco,  per parlare del ruolo dei cattolici in politica, e successivamente di Lina Merlin per affrontare il tema della violenza e sfruttamento femminile), sociali (dal convegno sul “dopo di noi” alla tematica divisiva del velo islamico)  ma anche temi più propriamente culturali quali sono le presentazioni di libri sia di scrittori affermati che di esordienti, soprattutto se giovani.

Sabato prossimo discuteremo degli anni del governo Craxi 1983-1987, e cioè del primo presidente del Consiglio non democristiano che governò per 1376 giorni. Fu un record tra i governi della Prima Repubblica. Anche se attraversato da continue fibrillazioni tra Dc e PSI il periodo craxiano di governo può essere annoverato come uno dei più stabili dal dopoguerra. Al di là del giudizio politico che ciascuno può dare di quel periodo è indubitabile che l’esperienza craxiana ha segnato un’intera stagione politica. Un periodo nel quale si potevano già comprendere eventi che di lì a poco sarebbero accaduti dalla caduta del muro di Berlino fino alle vicende del 1992, un anno che vogliamo leggere solo con le vicende connesse a “mani pulite” ma che in realtà ad una lettura più attenta comprendono eventi che dall’incontro sul panfilo Britannia, passando attraverso le bombe stragiste mafiose, agli attentati a Falcone e Borsellino, all’attacco alla lira, legano tutti questi eventi con un filo rosso o forse sarebbe meglio dire “nero”.

Abbiamo scelto di non parlare di quel periodo storico che si individua come gli anni di tangentopoli o delle mani pulite, perché tanto se ne è parlato e se ne continuerà a parlare, mentre degli anni di governo che pure sono stati anni fondamentali per la storia di questo paese raramente se ne parla. Il libro di Iacovissi, forse il primo che affronta l’attività di governo di Craxi, mentre fin troppo e forse anche in maniera superficiale e di parte sono i tanti scritti tra libri e articoli che riguardano la vicenda passata ormai alla storia come “mani pulite”, affronta i tanti momenti che nel corso degli anni dal 1983 al 1987 hanno visto l’Italia protagonista sullo scenario internazionale (i rapporti con i paesi arabi e africani) e affrontare momenti economici e politici di politica interna che se da un lato risentivano dello scenario internazionale, eravamo pur sempre in epoca di Guerra Fredda, hanno sicuramente rappresentato momenti di svolta importanti per la storia italiana, da referendum sulla scala mobile a Sigonella e il Concordato, che ancora oggi vengono ricordati, soprattutto gli ultimi due,  come snodi principali di una politica “laica” sia verso il Vaticano sia verso gli alleati americani.

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Roberto Papa

“Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati”. (Bertold Brecht)

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