Recensione: Donne de Roma al Teatro Porta Portese

Al Teatro Porta Portese di Roma, è andato in scena, “Donne de Roma”,  5 monologhi scritti e riadattati da Alessandra Kre, che è sul palco insieme a Claudia Casciani, Annalisa Peruzzi, Sara Signorelli e Ambra Cianfoni, regista dello spettacolo. Unico uomo presente, Adriano di Benedetto, sul palco con la chitarra a sottolineare le varie storie con brani musicali della tradizione romana e alcuni inediti di Carmelo Caprera.

Attraverso le voci delle donne de Roma, riviviamo fatti  realmente accaduti, magari riadattati al femminile, come per il monologo di Pasquino, che ci danno una visuale dell’epoca che fu.

Accadimenti tragici, spiegati da chi c’era, da chi ha commesso il fatto. L’altra faccia della medaglia, quella che gli altri non conoscono. E le donne di Roma ce lo spiegano; quelle donne forti, coraggiose, e anche un po’ presuntuose, che si sono trovate a dover fare  quello che bisognava fare.  Il tutto per amore, per la libertà, per un uomo, per se stesse, per una madre.  Perché “solo co’ l’amore, s’ha da fa’ sta rivoluzione”.

Monologhi belli e accattivanti, recitati con passione in lingua trasteverina, lingua conosciuta ma quasi più parlata e perciò a volte di difficile recitazione. Accattivante, l’uso dei colore dei vestiti e delle stole che richiama  il sentimento; rosso, la rabbia per una madre uccisa; nero, come l’anima di chi vende i propri simili; bianco, la purezza di un sentimento che porta ad una drastica scelta.

Bello spettacolo, da vedere, per conoscere e per riprendersi un po’ della storia di Roma, per quanto tragica possa essere.

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Raffaella Monti

Raffaella Monti

48 anni, una vita con i bambini ... degli altri, a raccontare favole e a gustarmi film e letture. E se c'è il lieto fine ... meglio!

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