L’Anima Buona di Sezuan

Al Teatro Manzoni di Milano andrà in scena dal 4 al 17 novembre 2021 lo spettacolo, L’Anima Buona di Sezuan, di Bertolt Brecht, traduzione di Roberto Menin per la regia di Monica Guerritore che omaggia Giorgio Strehler, nella ricorrenza dei 100 anni dalla sua nascita, portando in scena la sua versione.
Sul palco Monica Guerritore sarà affiancata dagli attori Matteo Cirillo, Alessandro Di Somma, Vincenzo Gambino, Nicolo’ Giacalone, Francesco Godina, Diego Migeni, Lucilla Mininno.
Una baracchetta minuscola e un fiorellino su una mensola indicano il riparo che gli Dei regalano alla buona Shen te. Attorno a lei il Barbiere arricchito, la Vedova ricattatrice, il Poliziotto responsabile dell’Ordine e della Sicurezza del Quartiere, la Proprietaria di Immobili, l’Aviatore senza aereo e sua madre: un mondo fatto di figure imperiose che si rappresentano e ci rappresentano un popolo piegato dalla necessità.
Shen te, l’Anima buona, aggredita da chi ha ancora meno di lei, indossa i denti d’oro, il ghigno brutale e con movenza da androide meccanico difende quel poco che ha.
Nell’Anima Buona c’è tutta la tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti, dalla povertà e dalla sofferenza, a divorarsi gli uni con gli altri ma sempre raccontati con lo sguardo tenero e buffo di chi comprende.
In questa parabola drammatica lo sdoppiamento del buono e del cattivo ci riguarda. L’uomo è portato al bene. Il male è contro natura. E’ faticoso. Dirà la buona Shen Te dopo aver assunto le sembianze del cugino cattivo “com’è difficile essere cattivi”.
Per sopravvivere è necessario zittire la bontà e indossare denti d’oro e ghigno brutale? Diventare maschere ringhianti?
Si, se l’Uomo è lasciato solo a combattere contro le difficoltà. Dei non c’è ne sono più, serve uno Stato regolato da leggi giuste e se manca, la salvezza è nella vicinanza con gli Altri: la solidarietà tra esseri umani. La catena sociale.





