Angelus Domini: il dolore di una madre

Foto Sissi Corrado

A Roma arriva lo spettacolo vincitore del Premio Internazionale di Letteratura per il teatro “Città di Castrovillari”, Angelus Domini

Angelus Domini diretto da Antonello Ronga, interpretato da Carla Avarista e scritto da Francesco Maria Siani, andato in scena al Teatrosophia di Roma, è lo spettacolo che parla di un dolore, quello inconsolabile di una madre che ha perso suo figlio.

Adelina è una donna che da sempre ha avuto una vita difficile anche se questo aggettivo appare riduttivo. Fin da piccola si scontra con la famiglia, ne subisce le incomprensioni e la prigionia psicologica. Poi rimane incinta, fuori dal matrimonio e da una relazione vera. Quando pensa di aver trovato una serenità con un ragazzo, perché crede che l’ami, si ritrova a subirne invece le violenze fisiche e psicologiche.

Adelina ha però, un dolore immenso, quello della perdita del figlio. Desiderato, amato, protetto come poteva dalla sua vita e da chi voleva approfittarsene, è sempre in attesa del suo ritorno. Una madre difficilmente accetta la perdita del proprio bambino. Il suo dolore sovrasta ogni pensiero e la fa vivere nell’eterno ricordo di quello che è stato o che poteva essere.

Foto Sissi Corrado

Se la analizziamo nella sua dimensione più buia, vediamo l’ombra della disperazione, della sconfitta e dell’impossibilità di sopravvivere. Non c’è alcuna speranza o aiuto che le possa dare sollievo. Dall’altra parte c’è la bellezza per lei, mamma, di vivere con suo figlio, che porta luce nella sua buia vita.

Lo spettacolo è interpretato da Carla Avarista, che mantiene alta l’attenzione del pubblico attraverso un monologo che incarna le varie sfaccettature di Adelina, passando nelle sue varie emozioni con una semplicità e naturalezza impressionante. È lei che fa parlare i personaggi mostrando, anche nei momenti più crudi e dolorosi, una dolcezza nella voce e nei gesti che ne esalta il racconto.

La scena è totalmente bianca, come il vestito che indossa l’attrice, a rappresentare il candore del figlio che resta nel cuore della propria madre, la purezza della donna che subisce le atrocità della vita e la limpidezza dei sentimenti che la donna prova.

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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