Fortezza: la mostra di Mirko Leuzzi a La Saracena

Ad ogni tela Mirko Leuzzi accosta un titolo che come una sorta di racconto
Mirko Leuzzi è il nome dell’artista la cui mostra personale si è tenuta, in un evento di un unico giorno il 10 Aprile, alla villa La Saracena. Gioiello progettato da Luigi Moretti e realizzata tra il 1955 e il 57, La Saracena è una residenza situata sul lungomare di Santa Marinella, in provincia di Roma: volge le spalle al paese, ai monti e alla via Aurelia che passa a pochi metri di distanza, per affacciarsi sul mare con vetrate e giardino, e una via di grandi ciottoli che conduce verso l’acqua, proprio dove l’onda si infrange. È romantica soprattutto se ci si reca al tramonto, conviviale negli spazi geometrici e puri che la caratterizzano, perfettamente inserita nel contesto e discretamente separata dal circondario, come un elegante rifugio in cui dimenticarsi del resto.
In questa splendida cornice dove ogni cosa viene accolta per ricevere l’incanto naturale del mare, ha trovato posto l’opera di Mirko Leuzzi: la mostra dal titolo Fortezza è composta da una ventina di tele dipinte, dove figura e colore trovano posto appiattendosi ed intensificandosi.
Il soggetto che si ripete è la raffigurazioni di donne, nude o vestite, marcate da contorni neri e con colori piatti che ricordano uno stile giocoso. I soggetti restano incollati agli sfondi pittoricamente carichi, tono su tono con intense pennellate percepibili a colpo d’occhio. Due stili diversi accostati, come per descrivere una dimensione separata dal soggetto, una ricercata intensità che si contrappone alla semplici linee con cui vengono rappresentate le figure di Leuzzi.

Queste donne, seppur per un solo giorno, hanno abitato la villa, disponendo silenziose a creare un coro di sguardi nudi. Ad ogni tela l’autore accosta un titolo che come una sorta di racconto, ci parla della bella raffigurata.
La dimora storica del Lazio, che per l’occasione ha aperto le sue porte per lasciare entrare appassionati ed amanti dell’arte, rimarca il lato voyeuristico del voler visitare un’abitazione privata, popolata dalle fragili figure di Mirko Leuzzi, che come in una foto da non postare, sono alla ricerca di un momento personale, desiderio racchiuso in una tela che vuole palesarne il malessere.

Mostra coinvolgente, se non altro per le prospettive che si creano nell’accostamento di quadro e ambiente domestico.





