Elisa Di Eusanio racconta 1223 Ultima fermata mattatoio

Foto Manuela Giusto

In scena Carrozzerie n.o.t. la storia di una mucca destinata al mattatoio

In scena il 22 e 23 aprile a Carrozzerie n.o.t. di Roma, Elisa Di Eusanio che ne è anche l’autrice ed Emiliano Merlin in una prima nazionale 1223 Ultima fermata mattatoio – La verità oltre un prodotto chiamato “carne”.

Un testo che non narra solo la storia di una mucca, ma anche la divulgazione dei dati e delle varie fasi che riguardano la produzione di carne nell’industria intensiva. Tutto si basa su dati ufficiali ricavati da uno studio meticoloso e durante la narrazione verranno mostrate immagini di repertorio dell’associazione Animal Equality che mostreranno cosa accade dentro un macello di bovini. Si ricorda che lo spettacolo è vietato ai minori di 12 anni.

Ne abbiamo parlato con l’autrice e interprete Elisa Di Eusanio che ringraziamo per essere stata con noi.

Il 22 e 23 aprile sarai in scena in prima nazionale con 1223 Ultima fermata mattatoio, un progetto speciale. A chi è dedicato?

Il progetto sarà dedicato prima di tutto ai miliardi di animali sacrificati ogni giorno per la nostra produzione industriale. E visto che parliamo di cifre inimmaginabili è chiaro che la necessità di nutrirsi è stata chiaramente scavalcata dal business. Un business che ahimè si ricava attraverso lo sfruttamento e l’uccisione di creature senzienti, in grado quindi di percepire emozioni e di soffrire.

Questo progetto è per loro.

Il progetto unisce varie forme di linguaggio, come hai lavorato per mettere insieme tutto questo?

Abbiamo cercato di costruire una struttura narrativa avvalendoci di varie forme espressive per poter rendere la comunicazione il più efficace possibile. Ecco perché ho voluto accanto a me Emiliano Merlin in arte unòrsominòre. perché le sue canzoni sono bellissime e molto emozionanti, idem per il lavoro del regista teramano Josh Heisenberg che, attraverso i suoi video, aiuterà gli spettatori a compiere una connessione più immediata.

Inoltre io ho scelto di utilizzare sia la forma della “conferenza teatrale” dove introdurremo dati e aspetti più analitici, sia la prosa utilizzando così il linguaggio teatrale attraverso il racconto che a mio avviso rimane sempre la via più emozionante. Essendo però un progetto che parla di dati reali e sensibili abbiamo ritenuto opportuno avvalerci di un mix di possibilità espressive e narrative.

Con te il ricercatore astrofisico e cantautore Emiliano Merlin. Com’è nata la vostra collaborazione e come avete lavorato insieme?

Emiliano l’ho conosciuto nell’ambiente attivista in alcune azioni in strada. Poi è nato un feeling abbastanza immediato, abbiamo una visione simile di intendere l’attivismo e ci stimiamo molto come artisti. Il connubio era perfetto

Abbiamo lavorato confrontandoci su come veicolare la comunicazione e ci siamo contaminati a vicenda.

Foto Manuela Giusto

Il tema animalista è parte integrante della tua vita, come vivi questo che è uno stile di vita e non una moda?

Oggi faccio fatica a parlare di animalismo perché per me la questione non è una questione animalista ma di giustizia. Io sono certamente animalista nel senso che amo moltissimo gli animali e mi piace vivere in loro compagnia ma questo non ha nulla a che vedere con la lotta per i loro diritti.

Questa ha certamente una matrice più profonda che ha a che fare con le lotte di giustizia e liberazione di tutti gli esseri viventi e non occorre essere animalisti per comprendere che questa lotta ci riguarda tutti.

Io credo fortemente che nessuna creatura debba venire al mondo per soffrire, poi certo viviamo in un mondo violento, dove la stessa natura può avere manifestazioni violente ma sono manifestazioni ben lontane da una violenza agitata e pensata in maniera sistemica e organizzata.

Cosa ti aspetti da chi verrà a vedere 1223 ultima fermata mattatoio?

Io mi auguro anzitutto che vengano quante più persone possibili che mangiano animali e acquistano carne senza troppa consapevolezza. Mi auguro di lasciare loro, in maniera educata, gli strumenti per potersi portare a casa una riflessione e farci qualcosa di costruttivo.

Se dovessi esprimere un desiderio quale sarebbe?

Uno dei miei desideri più grandi è vedere un giorno esseri uomini e animali  vivere fianco a fianco in pace e finalmente riconoscere una umanità unita in una profonda connessione piena di luce e armonia.

Grazie per essere stata con noi. In bocca al lupo!

Grazie 🙏

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Sissi Corrado

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