Grande successo per il nuovo festival “Libri in Villa”

Alle porte di Milano, la magia delle storie conquista tutti, con Elisabetta Dami regina della giornata
Chi l’avrebbe mai detto? In un piccolo paese alle porte di Milano, a due fermate di metropolitana dalla vicinissima e affollatissima Sagra del Gorgonzola DOP – che nello stesso fine settimana ha richiamato circa 80.000 visitatori – un festival del libro ha saputo accendere i riflettori sulla cultura e sulle storie. Sabato 20 settembre, Gessate ha ospitato la prima edizione di Libri in Villa, trasformando la storica Villa Daccò e il suo parco secolare in un salotto letterario a cielo aperto.
Non un evento qualunque, ma una giornata intera di incontri, laboratori, musica e convivialità, che ha richiamato quasi duemila persone. Tra stand di case editrici indipendenti, autori locali, un’area food e spazi dedicati ai più piccoli, l’atmosfera era quella delle grandi occasioni, in cui libri e cultura sono riusciti a diventare protagonisti assoluti.
A chiudere il festival, il dialogo con Nando dalla Chiesa, guidato dalla sindaca Lucia Mantegazza insieme a Samuele Motta di Rete Antimafia Martesana e Cecilia Marino. Un confronto appassionato sulla legalità, ispirato dal suo ultimo libro “La legalità è un sentimento”.
Ma la vera star della giornata è stata senza dubbio Elisabetta Dami, la “mamma” di Geronimo Stilton, che con la sua presenza ha incantato bambini e adulti. Nel venticinquesimo anniversario del celebre topo giornalista – oltre 500 libri pubblicati e tradotti in più di 50 lingue – l’autrice ha presentato il suo nuovo lavoro “Il destino di un lupo”, secondo capitolo di una saga che guarda a un pubblico di giovani lettori “cresciuti” insieme a lei.

Con la dolcezza che la contraddistingue e un lupo di peluche stretto tra le braccia, Dami ha raccontato la sua vita avventurosa: dalle scalate al Kilimangiaro alle maratone corse a New York e nel deserto. Ma anche del suo amore per gli animali “in Africa ho avuto vicino a me gli Elefanti, i Gorilla e i serpenti a sonagli, e soprattutto ho avuto vicinissimi i lupi, a pochissimi metri di distanza” ha raccontato, lei, che è anche Consigliere Nazionale WWF. Racconta del suo amore per gli animali e del suo impegno, nella sua vita, così come nelle sue opere, fino all’adozione simbolica da parte del Clan del Lupo dei Cherokee, che le ha donato il nome nativo Usti Waya (“Piccolo Lupo”). Un riconoscimento che celebra il valore degli storyteller, custodi di valori e tradizioni da trasmettere alle nuove generazioni.
Non sono mancati i sorrisi, le dediche personalizzate, le foto ricordo con famiglie intere. Perché attorno a Elisabetta si sono stretti non solo i bambini, ma anche genitori e nonni, tutti accomunati da una gratitudine silenziosa verso chi, con le sue storie, ha reso la lettura un’avventura condivisa.
E forse il segreto del successo di Libri in Villa sta proprio qui: in un sabato di fine estate, Gessate ha dimostrato che c’è ancora fame di libri, di narrazioni che uniscono, di parole che accendono immaginazione e senso civico. La cultura, quando sa parlare al cuore, non teme rivali, neppure a pochi chilometri da una delle sagre più amate d’Italia.





