Antonella Britti e Federica Marchettini parlano di Bonelli Vaudeville

La periferia di Roma tra teatro e circo: Bonelli Vaudeville

Sarà possibile partecipare alla rassegna di teatro, nuovo circo, arte di strada e musica a Bonelli Vaudeville fino al 23 ottobre. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Zip_Zone d’Intersezione Positiva, continua le sue performance dedicate a tutta la famiglia, all’interno della villa Bonelli e a ingresso gratuito. Un progetto che si affaccia alla periferia romana e realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale Spettacolo e vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2022 promosso da Roma Capitale.

A discutere e delucidarci sull’iniziativa che coinvolge la periferia romana, le organizzatrici e direttrici artistiche della rassegna, Antonella Britti e Federica Marchettini che hanno risposto alle nostre domande. Intanto benvenute sulle pagine di CulturSocialArt.

Bonelli Vaudeville è un festival nato per valorizzare la villa Bonelli. Cosa l’affascina del luogo?

Bonelli Vaudeville è un Festival di teatro circo e musica finanziato dall’avviso pubblico Comune di Roma e Mibact “spettacolo dal vivo fuori dal centro“. Abbiamo scelto di localizzare il festival a Villa Bonelli, una bellissima villa storica romana sita tra Magliana e Portuense che gode di una posizione panoramica ed è un luogo di bellezza e possibilità poco conosciuto.

Da circa 10 mesi, infatti, stiamo coordinando un progetto di animazione comunitaria sul territorio ideato insieme all’associazione Disambigua che coinvolge più di 30 associazioni e porta avanti un progetto di valorizzazione della comunità e del territorio di Magliana e di Portuense a Roma. L’obiettivo è quello di offrire agli abitanti di questi territori notoriamente complessi, ma vivi e pieni dì energie spesso volontarie, un contenitore dove incontrarsi, conoscersi e mettere a sistema il proprio potenziale. In questi mesi abbiamo coordinato per Il Parco Bonelli, che è il nome del sito che raccoglie tutte le attività, differenti progetti tra cui: Spas scuola popolare di arte di strada, un bellissimo percorso sostenuto dalla Fondazione Alta mane Italia per permettere a adolescenti ragazzi tra i 14 e i 24 di frequentare corsi gratuiti dì cinema e poesia, e “In Villa” un festival comunitario che ha anticipato Bonelli Vaudeville e che ha visto il sostegno della Fondazione Charlemagne nell’ambito del progetto #periferia capitale.

La villa si animerà con spettacoli di circo teatro arte di strada, ecc., ma adatti a ogni tipo di pubblico. Cosa avete pensato di offrire al pubblico?

Bonelli Vaudeville è immaginato per offrire a un pubblico di bambini ma anche di adulti una serie di contenuti artistici di alto livello che spaziano dal teatro al circo alla musica.

Uno dei temi che accompagna la rassegna è anche la sostenibilità. Sensibilizzare le persone è importante, quali sono le azioni che avete messo in campo per farlo con il pubblico che assisterà agli spettacoli? Cosa vi aspettate dal pubblico? Quali sono le prime reazioni che avete avuto?

Abbiamo coinvolto artisti dì alto profilo e dì indubbia fama tra cui Giobbe Covatta, Luisa Merloni, le Cardamomo, Sandro Joyeux, India Barretto, Daniele Spadaro, costruendo un palinsesto giornaliero pensato per incantare grandi e piccini e per avvicinare all’arte e alla bellezza il pubblico in un territorio che ha pochissime occasioni di spettacolo dal vivo ma che sta rispondendo con grandissimo entusiasmo.

Questo tipo di spettacoli attrae in particolare i più piccoli. Sono occasioni per inviare messaggi importanti per la loro crescita, su cosa vi siete basati?

Realizzare un festival all’interno di una villa pubblica è per noi un’occasione importante per dare voce a temi urgenti come la sostenibilità ambientale e la cura del bene comune emersi in modo incisivo con l’intervento di Giobbe Covatta sul “Global warming” e lo spettacolo del cantautore Pier Cortese che insegna cantando ai bambini l’importanza della salvaguardia della natura e del pianeta.

Tutto il lavoro è stato organizzato dall’Associazione Culturale Zip_Zone d’Intersezione Positiva, di cosa vi occupate in particolare? In quale zona del territorio operate in particolare?

La nostra associazione Zip_Zone dal 2014 si occupa di progettazione culturale e di creazione di interventi artistici con una particolare attenzione alla qualità degli artisti coinvolti e alla possibilità di tessere relazioni e di far emergere talenti nascosti che faticano a trovare canali di espressione. Crediamo che l’arte e la cultura siano importanti veicoli di costruzione di futuri possibili e strumenti di intervento in territori fragili dove le occasioni di incontro, scambio artistico e relazione umana acquistano una valenza ancora più eccezionale.

Grazie per essere state con noi e in bocca al lupo!

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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