Pubblicato il: 5 Luglio 2019

CS XXXI CIVITAFESTIVAL 2019

In Eventi in Cultura

XXXI CIVITAFESTIVAL 
Dal rock alla tragedia greca, dalla performance alla lirica internazionale con
Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Manuela Kusterman, Greg, la giapponese Akiko Tamura, per la prima volta in Italia Adam Pieronczyk Quintet, Enrico Pieranunzi, Melania Giglio
grande chiusura con
Luigi Lo Cascio in Ogni ricordo un fiore

10 – 28 luglio 2019 Forte Sangallo, Via del Forte, 1 – Civita Castellana (VT)

Quando il rock incontra la tragedia greca, la lirica incontra il jazz, la performance incontra le parole, ecco che torna uno dei fiori all’occhiello della programmazione estiva del centro Italianella corte cinquec-entesca del Forte Sangallo di Civita Castellana (VT), per il 31esimo anno consecutivo, il CivitaFestival.

In un dialogo inedito con lo spazio ospitante, ossia l’imponente fortezza del Forte Sangallo,costruita nel 1495 in terra falisca, l’antica Felerii Vetere, su volere di Alessandro VI Borgia e oggi Polo Museale del Lazio, saranno ospiti del 2019: Orchestra Sinfonica Scarlatti (10 luglio); Fahrenheit 451 Teatro e NoveTeatro con Voce di donna, scritto e interpretato da Melania Giglio; per la prima volta in Italia Adam Pieronczyk Quintet, tra brani originali e standard jazz (12 luglio); Muxarte e Pindoc con Un po’ di più di e con Zoé Bernabéu e Lorenzo Covello, pluripremiati al Roma Fringe Festival (13 luglio); Antonio Rezza e Flavia Mastrella con Io (14 luglio); il Trio Le metamorfosi musicali conIl segno, con la presenza di Giovanni Fontana, performer di fama internazionale (17 luglio); la danza e la musica di Il Giardino Onirico Default Studio con Apofenia(18 luglio); THEATRON – Teatro Antico a La Sapienza con Eumenidi di Eschilo con coordinamento di Anna Maria Belardinelli (19 luglio); Ralf Saxophone Project (20 luglio); New Talents Jazz Orchestra con Enrico Pieranunzi, uno dei più Talentuosi pianisti della scena internazionale (21 luglio); la Compagnia Musicale Nadeshiko con il soprano giapponese Akiko Tamura (24 luglio); il Progetto teatrale Exodos (25 luglio); Greg con AgGREGazioni, tratto dall’omonimo suo libro e trasformato in pièce teatrale (26 luglio); La Fabbrica dell’Attore/Teatro Vascello con Manuela Kustermann e Cinzia Merlin in Metamorphosys (27 luglio).

Grande chiusura affidata a Ogni ricordo un fiore, con Luigi Lo Cascio, evento organizzato in collaborazione con il CivitaFestival e il Polo Museale del Lazio nell’ambito della Rassegna Palcoscenico – ARTCITY 2019:  in viaggio da Palermo a Roma, il protagonista rilegge i suoi duecentoquaranta (e oltre) tentativi di romanzo, tutti interrotti, e decide cosa farne. Cercare di cimentarsi in ogni genere e stile, senza mai riuscire a sceglierne uno, portare a termine un’opera e potersi così dire scrittore. Questi tanti cominciamenti narrativi disegnano, tassello dopo tassello, la figura del protagonista: in ognuno degli incipit è contenuta una scheggia della sua vita, delle sue ossessioni, delle sue paure e dei suoi desideri.            

“Alla sua trentunesima edizione il Civitafestival coniuga tradizione e contemporaneità” spiega il direttore artistico Fabio Galadini. “Forme e comportamenti creativi delle varie discipline artistiche confermano la naturale predisposizione del festival al pluralismo culturale e artistico rendendosi di più interprete della nostra epoca nella consapevolezza e nella speranza che anche l’arte debba e possa fare la sua parte: sollecitare la fantasia facendo crescere il giudizio critico attraverso il consumo dell’arte e della bellezza. Particolarmente significativa è la presenza giovanile, in quest’ottica la programmazione ha rivolto un doveroso sguardo ai giovani talenti che in questa edizione la fanno da padrone”.

“Da 31 anni, musicisti, cantanti, attori, di fama internazionale, danno lustro al nostro comune” afferma il neo-sindaco Franco Caprioli, “catalizzando l’ interesse di un pubblico esigente, locale e non, che, nel mese di luglio, attraversa vie e piazze del centro storico, animando un contesto architettonico di grande pregio. Lo spettatore viene accolto dalla rigogliosa natura delle forre e, poi, accompagnato nel magico mondo dell’Arte e di contesti dal fascino ineguagliabile.Tanto successo non è frutto del caso, come dimostrano i cospicui investimenti di molti imprenditori e della Fondazione CA.RI.VIT., sempre attenta e sensibile nei confronti di ogni iniziativa culturale di qualità”. In collaborazione con https://www.art-city.it/ 

Ufficio Stampa HF4 – Marta Volterra

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