Dadamaino: volumi, colori, ambienti

immagine da web

L’arte di Dadamaino ha spaziato e ampliato l’esperienza artistica mutando insieme ai tempi

Ci lasciava il 13 aprile del 2004 Edoarda Emilio Maino, conosciuta come l’artista Dadamaino. Milanese, amica di Pietro Manzoni e ammiratrice dei concetti spaziali di Fontana, la sua ricerca inizia negli anni 50 con lavori su linea e colore, vicini all’informale, da cui si allontana presentando già nel ‘59 i suoi primi Volumi, tele monocrome con grandi fori ovoidali, insistendo su una dimensione di azzeramento dell’arte esattamente come accadeva nei coevi lavori di Manzoni e Castellani.

Intesse rapporti inoltre con le ricerche innovative del Gruppo T, Gruppo N, e sviluppa continuamente nuove ricerche e forme per le sue opere che si muovono tra la ripetizione quasi minimalista del segno, l’optical art, per arrivare alla creazione di ambienti dove la ricerca fino ad ora svolta sulla tela, prende corpo nello spazio attraverso attivazioni cinetico-luminose.

Ne è un esempio importante l’environnement Illuminazione fosforescente automotoria sull’acqua realizzato nel 1969 sul lago di Como, dove lascia galleggiare un migliaio di tavolette di polistirolo ricoperte da vernice fluorescente, di modo che giunte in assenza di luce artificiale possano restare visibili ed offrire una nuova esperienza visiva ai visitatori, la conoscenza di un paesaggio rinnovato attraverso un ambiente creato dall’artista.

Cominciare dalla tabula rasa e lasciarsi dietro la pesantezza del bronzo e della pittura ad olio, verso nuove ricerche con uno spirito che non si sente mai arrivato, ma che necessita gesti di rivolta come il taglio delle tele, momenti di studio come quello sul colore, riflessioni sulla realtà e spinte emotive. L’arte di Dadamaino ha spaziato e ampliato l’esperienza artistica mutando insieme ai tempi nel corso di mezzo secolo: per chi volesse approfondire l’opera moderna e sperimentatrice dell’artista, è online un archivio a lei dedicato archiviodadamaino.it

Carolina Taverna

Diplomata al liceo artistico e laureata in studi storico artistici con tesi in arte contemporanea.

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