Giornata degli Oceani: arte a sostegno della causa ambientale

foto di @Carolina Taverna

Gli artisti spesso si sono fatti attori di azioni critiche nei confronti dell’incuria

L’8 Giugno è la giornata degli Oceani, dedicata alla sensibilizzazione contro l’inquinamento delle masse d’acqua. L’oceano storicamente, è il mare oltre le colonne d’Ercole, dopo lo stretto di Gibilterra che per secoli ha segnato la fine del mondo. Alla fine del ‘400 è diventato una enorme distesa d’acqua navigabile, attraversata per ricchi scambi commerciali e colonizzazioni. Questo ovviamente dal punto di vista strettamente occidentale, cioè di popoli che si sono sviluppati affacciandosi sul Mar Mediterraneo, oggi all’ordine dell’attenzione per catastrofi umanitarie più che ambientali.

Restando sul tema dell’inquinamento, anche gli artisti spesso si sono fatti attori di azioni critiche nei confronti dell’incuria, dovuta alla forsennata corsa produttivistica, dei paesi industrializzati.

Un esempio può essere l’opera di Alfredo Jaar, artista Brasiliano attivo sin dagli anni ‘80 su temi che riguardano condizioni di sfruttamento globale: l’altra faccia del capitalismo che porta alla distruzione di popolazioni e alla contaminazione ambientale. Legata all’inquinamento e al surriscaldamento globale è l’installazione emblematica Venezia, presentata alla Biennale del 2013, dove un plastico della città viene ciclicamente sommerso dall’acqua per poi riemergere per pochi istanti (qui il link per vederne un filmato https://vernissage.tv/2013/07/12/alfredo-jaar-venezia-venezia-pavilion-of-chile-at-venice-biennale-2013/ ). Questa installazione ricalca lo schema di Emergencia, opera del ‘98 dove con lo stesso sistema, si vedeva sparire sotto una coltre di liquido nero oleoso la sagoma dorata dell’Africa. La connessione tra disastro ambientale e disastro umano si fa netta e assume i connotati di una critica al sistema globale, che spinge verso una rivalutazione delle priorità umane, dove l’economia, al primo posto ormai da secoli, sta spingendo al fratricidio oltre che all’estinzione animale.

Anche se può sembrare distante da questi fardelli generazionali, impegnarsi personalmente almeno per alleggerire il consumo domestico e fare qualche scelta etica, influisce positivamente sul bilancio globale. Vale la pena fare la propria parte anche dal lato della salvaguardia e non solo da quello inquinante.

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Carolina Taverna

Diplomata al liceo artistico e laureata in studi storico artistici con tesi in arte contemporanea.

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