Giovanni Truppi al 72esimo Festival di Sanremo

Foto @MattiaZoppellaro

Il cantautore napoletano porta a Sanremo un brano intimo “Tuo padre, mia madre, Lucia”

Ci siamo! La 72esima edizione del Festival di Sanremo è alle porte e i cantanti scelti da Amadeus, stanno per far conoscere al grande pubblico i propri brani. Diversi gli stili di questa edizione, dove manca il rock, ma è presente il cantautorato come quello indipendente di Giovanni Truppi, napoletano che vive a Bologna da un paio d’anni. La sua è una musica che si ispira ai grandi cantautori italiani, e non è un caso che a Sanremo, nella serata delle cover, presenterà un brano di Fabrizio De AndréNella mia ora di libertà” accompagnato sul palco dal suo caratteristico pianoforte e da Vinicio Capossela.

A Sanremo Truppi sarà in gara con il suo inedito “Tuo padre, mia madre, Lucia”, frutto di un lavoro cominciato per le vie di Bologna, così, un po’ per caso. Perché spesso le canzoni nascono per caso, partendo da una frase o, come è accaduto a Giovanni, da ritornello e melodia. Poi però, comincia il lavoro in studio, con musicisti e parolieri. E questa volta la collaborazione si è ampliata, per la prima volta, accanto agli storici collaboratori Marco Buccelli e Giovanni Pallotti è partita quella con Gino De Crescenzo “Pacifico” e Niccolò Contessa (I Cani). La musica che ama Truppi è anche mettersi a confronto con molti stili e autori ricercandoli tra chi fa sperimentazioni o cerca contaminazioni.

Tuo padre, mia madre, Lucia” è un brano che racconta un amore di coppia che si confronta con gli altri e quindi con amici e familiari esterni al rapporto di coppia, ma dai quale nasce il confronto. Inoltre rappresenta anche un brano intimo, come dimostra anche il titolo, nel quale appare suocero, madre e Lucia quest’ultimo è il nome della figlia dello stesso cantante. Ma i personaggi del titolo anche se sono reali, non sono fondamentali per la narrazione in quanto appaiono come spettatori di ciò che accade. Una canzone che sente delle influenze di Lucio Battisti e Vasco Rossi per la capacità di mescolare ruvidità e sentimento, canzone d’autore e spoken, classicità e sperimentazione. Sarà particolare seguire con attenzione il brano accompagnato dall’orchestra di Sanremo, un’esperienza che lo stesso cantautore ha definito fortunata ed emozionante poiché saranno presenti tanti elementi e lui, invece, ha addirittura registrato un album con il solo pianoforte. Ma la musica è magia, sperimentazione e sì, anche un colpo di fortuna.

Proprio nella settimana sanremese, il 4 febbraio, uscirà anche il nuovo album “Tutto l’universo”, nel quale sono state inserite quindici canzoni, tra le più rappresentative di Giovanni Truppi. Il primo brano è quello portato in gara a Sanremo 2022Tuo padre, mia madre, Lucia” e termina con “Scomparire” uno dei primissimi brani di Truppi. L’album racchiude un insieme di canzoni “bilanciate”, ricercate tra i diversi progetti degli anni precedenti, perché ha il compito di trasmettere la sua musica e farla conoscere anche a chi lo ascolta per la prima volta. Il suo sound è legato molto alla musicalità partenopea, essendo un amante di musica classica napoletana, quella definita antica, ma anche cantautori quali Bennato, Daniele, Murolo, per citarne alcuni. Di Napoli, la sua città, conserva un legame stretto, ma anche un sentimento di ringraziamento per lo sguardo che la città gli ha permesso di avere sul mondo. Uno sguardo attento che gli ha concesso di dedicarsi alla musica, e che fin da piccolo lo ha spinto verso un mondo che, ancora oggi, vuole sia il suo.

Print Friendly, PDF & Email
Gli articoli pubblicati sul Blog sono scritti dai Soci dell’Associazione in maniera volontaria e non retribuita

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

Leggi anche