Gli “Effetti collaterali” dell’essere

Effetti collaterali foto Sissi Corrado
Effetti collaterali foto Sissi Corrado

Metti una sera a teatro, dopo una giornata faticosa e metti che scegli di andare a vedere uno spettacolo nuovo, ma che dicano divertente. Metti che è venerdì e la settimana è stata lunga, quindi ti siedi e aspetti di godere dello spettacolo, con pazienza e un po’ di insofferenza.

Poi ti rilassi un attimo e liberi la mente per poter assaporare ogni momento e comincia lo spettacolo. Osservi mentre gli occhi seguono i personaggi e quasi non ti accorgi che stai sorridendo, che ti sei rilassata e che ti stai divertendo.

Sì perché “Effetti Collaterali” in scena fino al 16 ottobre all’Ar.Ma Teatro di Roma, ha questo effetto. Ti avvolge e ti permette di sorridere e seguire la storia tra un sorriso e una battuta.


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Arturo, il protagonista vive con un amico che fa la drag queen, Scarlett ed innamorato della vicina, mentre la sua vita lavorativa va a rotoli. È timido, impacciato, balbetta e questo lo blocca nel lavoro come nelle relazioni umane. Lui vorrebbe, ma non riesce, ha le capacità ma non le utilizza perché si sente inferiore, fino a quando scopre che una pozione del suo amico riesce a trasformarlo. Lo trasforma così tanto che alla fine Arturo cambia non solo nell’aspetto e nel modo di vestire, ma cambia in tutto, anche nel modo di porsi con gli altri.

Il testo è proprio una elaborazione delle esigenze dell’uomo, rispecchiatesi in quelle umane: la ricerca del successo, della fama, dell’essere all’altezza di qualsiasi situazione sempre. È un’analisi del nostro essere, del nostro “vorremmo essere” e di quello che in realtà “si è”. Siamo quello che siamo per le nostre scelte, per come ci poniamo di fronte alle difficoltà e per come le affrontiamo. È difficile farsi accettare per quello che si è, ma lo è ancor di più accettarsi.

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Un testo divertente, solare, che con leggera ironia fa riflettere su temi fondamentali dell’essere, sul nostro dividere la nostra personalità, diventando intenso e commovente al momento giusto. In scena quattro giovanissimi attori di talento, Luca Avallone, Alessandro Martorelli, Antonio Pellegrini, Cristina Biagiarelli, su un testo scritto e diretto dallo stesso Alessandro Martorelli, facenti parte della compagnia Teatranti Tra Tanti. Espressivi e comunicativi con una particolare attenzione anche nel momento di dolore quando la situazione muta e diventa difficile per i personaggi, comprenderla.

E poi dove trovate un gruppo di giovani che a fine spettacolo ringrazia tutti, dal regista all’ufficio stampa non solo proprio, ma anche del teatro? Io direi che sono proprio un bel gruppetto il quale mostra che anche a teatro, dietro le quinte, si può vivere di bon ton oltre ad essere anche bravi.

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Per questo non possiamo non elencare gli altri componenti dello spettacolo, che in un modo o nell’altro hanno collaborato alla realizzazione dello stesso, per cui:  soggetto Antonio Pellegrini, aiuto regia Gianluca Zanellato, direzione di scena Emanuela Fiocca, scenografie Silvia De Grandis, luci Mario Angeloni, audio Fabrizio Del Grosso, progetto grafico Federica Passarelli, ufficio stampa Compagnia Elisa Fantinel, oltre all’Ar.Ma Teatro diretto da Daria Veronese e lo stesso ufficio stampa del teatro Rocchina Ceglia, sperando di non aver dimenticato nessuno e invitarvi ad andare a vedere questo intenso, riflessivo e divertente spettacolo.

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Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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