Pubblicato il: 28 Gennaio 2020

I premi del Roma Fringe Festival 2020

In Teatro News

Ciccio Speranza è il vincitore del Roma Fringe Festival 2020

Si è concluso con la premiazione del 24 gennaio, presso il Teatro Vascello di Roma, il Roma Fringe Festival 2020 che ha decretato la vittoria dello spettacolo “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza”.

Il festival, cominciato il 6 gennaio e proseguito fino al 17 presso il MattatoioLa Pelanda, ha visto salire sul palco ben 24 spettacoli, dai generi e drammaturgie più diverse. Tra questi solo tre hanno avuto accesso alla finalissima: “A’accabadora” una serva mentre rassetta, racconta i fatti della sua padrona; “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza” che racconta la storia di Ciccio, un ragazzo grasso, ma aggraziato, che in famiglia afferma la sua eterosessualità, mentre è un fiero omosessuale; “Antigone”, uno spettacolo che indaga le tragedie ai tempi della Grecia antica, provando a farla aprire qui nel presente.

La prima fase ha visto la giuria composta dai direttori (o loro delegati) dei dodici teatro che aderiscono a Zona Indipendente. Successivamente la Giuria che ha votato tra i tre finalisti, ha assegnato i premi come Miglior Spettacolo Roma Fringe Festival 2020. Questa è stata composta da: Manuela Kustermann (presidente di giuria), Raffaella Azim, Ferruccio Marotti, Italo Moscati, Valentino Orfeo, Pierpaolo Sepe, Ulderico Pesce, Pasquale Pesce.

Ai premi è stato aggiunto anche il Premio Alessandro Fersen, assegnato dalla Fondazione Alessandro Fersen e il Premio della Critica, assegnato da critici e giornalisti accreditati.

I premi sono stati così distribuiti:

Miglior Spettacolo Roma Fringe Festival 2020 a “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza” con la seguente motivazione: “Per la compiutezza del lavoro. Per l’innovazione di una lingua. Per l’equilibrio nei rapporti tra gli attori. Per una regia accurata che ha saputo costruire anche con pochi elementi scenografici un’opera suggestiva ed evocativa del contesto poetico della storia”. Lo spettacolo vince anche il Premio della Stampa e il Premio Alessandro Ferse per la ricerca e l’innovazione.

Spirito Fringe va a “A quel paese”, Special Off a “Io sono chi”, Miglio attore Lahire Tortora per “I perdenti di Acapulco”, miglio attrice Viola Di Caprio per “Monologo schizofrenico, Miglior drammaturgia a Susanna Mameli per S’accabadora, Miglior regia per “Enio. Materiali per una terra perduta”.

La vittoria come miglior spettacolo, offre l’accesso, come rappresentante italiano a uno dei festival fringe nel mondo (Amsterdam, Londra, Parigi, San Diego) e una tournée di dodici date italiane presso i teatri di Zona Indipendente nella stagione 2020/2021.

CulturSocialArt ha partecipato alla manifestazione, nella serata finale dell’evento, svoltasi al Teatro Vascello di Roma, facente parte della giuria della critica.

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