I vincitori di InCorti da Artemia

I corti in gara tra nuove drammaturgie e sperimentazioni
Nono anno di InCorti da Artemia, organizzato dal Centro Culturale Artemia, per la direzione artistica di Maria Paola Canepa. Un appuntamento per la sezione romana di teatro, che ha visto le tre serate della manifestazione sempre sold out e lo stesso per la Serata di gala del 18 aprile, dove si sono riesibite le compagnie vincitrici.
Il festival ha visto salire sul palco ben 15 compagnie, scelte tra le circa cinquanta che hanno presentato la candidatura dei corti teatrali e, come ha più volte confermato la direttrice artistica, le compagnie che si sono esibite avevano e hanno già vinto, per il solo fatto di aver superato una selezione serratissima. A giudicare i corti una giuria popolare, formata dal pubblico presente alle serate.
Al termine di InCorti da Artemia, gli spettatori hanno assegnato il Premio del pubblico inserendo al primo posto In viaggio con Madonna (tratto da una storia vera), scritto e diretto da Bianca Maria Castelli, con Bianca Maria Castelli, Claudio Bevilacqua, Roberto Capacci ed Enrico Mossena. Al secondo posto La fermata del 710, scritto da Lorenzo Bitetti e Gaia Sordoni, regia di Lorenzo Bitetti, con Mirko Bonfiglio, Marta Dell’Atti e Lavinia Mazzucchi. Al terzo posto Exito! scritto e diretto da Francesca Gambini, con Paola Casale.
Insieme alla giuria popolare, un team di professionisti ha fatto parte della giuria tecnica, formata da Maria Paola Canepa, Direttrice artistica del Centro Culturale Artemia e della manifestazione InCorti da Artemia; Pierre Bresolin, attore di riconosciuta traiettoria teatrale, cinematografica (internazionale) e televisiva; Chiara Casarico attrice-cantante, regista, autrice, pedagoga, clown, diplomata alla Scuola Internazionale di Teatro Il Circo a Vapore, specializzata in Pedagogia Teatrale all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, laureata con lode in Storia del Teatro e dello Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma; Giovanni Palmieri, artista plastico, social media manager e direttore organizzativo della corrente culturale Kirolandia; Sissi Corrado fondatrice e direttrice del blog culturale CulturSocialArt, giornalista pubblicista, redattrice e critica teatrale; Andrea Alessio Cavarretta, scrittore, storyteller, critico teatrale e direttore artistico della corrente culturale Kirolandia. Kirolandia e CulturSocialArt sono anche i media partner della manifestazione.

I premi di questo nono anno, sono stati assegnati dalla giuria tecnica, a una serie di corti che hanno toccato corde emozionali e mostrato sperimentazioni. La classifica per il Miglior Spettacolo ha visto aggiudicarsi il primo premio ad Ardea. Memorie da un fiume, Con al seguente motivazione: Per aver portato in scena la magia del teatro attraverso un linguaggio che, andando oltre la parola, costruisce una narrazione che trasforma il pensiero in immagine tanto da affascinare il pubblico. La compagnia, proveniente da Piacenza, ha portato in scena un corto scritto da Chiara Mirta Buono, Elisa Cardoso, Laura Casali, Lucia Fiorani e Caterina Piotti, per la regia di Caterina Piotti, con Elisa Cardoso, Laura Casali, Lucia Fiorani e Caterina Piotti.

Al secondo posto si è classificato il corto Hate Speech, scritto da Giorgia Conigliaro, diretto da Antonio Nicita, con Andrea Stefini e Roberta Loggia. Il corto si è aggiudicato anche il premio come Miglior testo originale, assegnato a Giorgia Conigliaro con la seguente motivazione: Per aver costruito un testo che con la giusta dose d’ironia affronta con chiarezza tematiche di drammatica attualità attraverso una scrittura che rispetta i canoni drammaturgici. Il terzo posto se l’è aggiudicato Un’idea, scritto, diretto ed interpretato da Susanna Rizzi e Matilda Verole – Bozzello.

Il Premio Miglior attrice è andato a Irene Ragnoni, interprete di Processori d’amore, scritto da Irene Ragnoni, regia di Francesca Scurti e Irene Ragnoni, con Irene Ragnoni, Matteo Caranfa e Davide Di Pol, con la seguente motivazione: Per una recitazione pulita, precisa ed incisiva che si è mantenuta costante durante tutta la pièce, riuscendo ad incarnare l’impalpabilità del virtuale e catalizzando l’attenzione del pubblico fino all’ultimo quadro.

Premio Miglior attore a Giovanni Cordì, interprete di Doppio gioco, scritto e diretto da Luigi Facchino, con Giacomo Doni e Giovanni Cordì, con la seguente motivazione: Per aver plasmato, con grande esercizio fisico, le caratteristiche psicologiche di un personaggio che si trasforma completamente nell’arco della drammaturgia complessa.
I temi trattati dai corti sono stati vari, come le compagnie, che erano formate da attrici e attori di età diversa e provenienti da tutta Italia. Un messaggio di apertura alle nuove drammaturgie che si affacciano al mondo teatrale e che, qui, si sono soffermate, in particolare, su tematiche rivolte ai giovani e giovanissimi, coinvolgendo anche un’attenta e interessante dinamica di scrittura e di rappresentazione più vicina ai giovani. Un festival che ha utilizzato linguaggi diversi e sperimentali. Da qui la necessità, sentita anche dal pubblico preparato e affezionato al festival, di novità ed emozioni.





