Il romanticismo di GuidoinarteRoberto

Qualcuno parla di sentimento passato e superato, qualcun altro lo sfoggia ancora oggi, portandolo all’estremo. GuidoinarteRoberto ha scritto un brano che parla di Romanticismo

Il 23 aprile è uscito Romantico, il primo album di GuidoinarteRoberto, al cui interno ci sono 11 tracce che, per definizione dello stesso cantante, sono un mix di pop, indie, rock and roll, cantautorato italiano, ma in particolar modo, sono canzoni che parlano d’amore. Ogni canzone è una storia, ha dei personaggi che girano intorno al sentimento più vecchio del mondo, quello che porta due persone a riscoprirsi attratte l’una dall’altra, che le spinge a voler lottare per stare insieme, che raccontano, insomma, una storia d’amore.

Oggi sembra che il romanticismo sia “passato di moda”, sia qualcosa legato al passato, anche se, ce lo dimostrano spesso i social, mostrare all’altra persona quanto le si voglia bene, è quasi una gara di spettacolarità, di immaginazione e di sentimenti. GuidoinarteRoberto ha scritto un brano che parla di romanticismo e racconta storie d’amore. Curiosa di conoscere di più sull’argomento legato ai giovani d’oggi, ho rivolto alcune domande a Guido, che naturalmente ringrazio per aver accettato l’invito a rispondere.

Il brano che dà il titolo all’album è “Romantico”. Com’è visto il romanticismo oggi? Tu quanto sei romantico?

È difficile dire quanto io sia “Romantico”, sono abbastanza abitudinario, quindi moltissime cose per me nel ripeterle diventano romantiche. Sono circondato da cose romantiche. Sfioro la noia…e anche quella la considero romantica.

Quali sono le inflessioni musicali che hai voluto evidenziare in questo brano marcatamente rock?  

Mi piaceva richiamare un po’ i Bluvertigo, i Timoria, poi il risultato è molto più pop nel ritornello, però le strofe hanno quell’acidità molto anni ‘80.

I brani sono un mix di pop, indie, rock and roll, cantautorato, ma prettamente italiano. Quali sono i cantanti che ti hanno ispirato o dei quali tu hai seguito la musica?

Lucio Dalla credo che sia il numero 10 nella formazione titolare della mia squadra del cuore. Ma anche i panchinari sono di lusso: De Gregori e il primo Grignani.

Come si sposano i brani insieme?

Si sposano perché sono sinceri, molto onesti, il legame è nelle sonorità, mentre i temi sono molto disparati, anche se il filo conduttore è sempre “romantico”

Qual è la traccia più autobiografica? E quella più lontana dalla tua vita reale?

Cecilia è molto intima, quasi non volevo metterla per non “scoprirmi” troppo, è meno “furba”, mi mette più in difficoltà. Non ce n’è una lontana dalla vita reale, mi piace sporcarmi le mani quando scrivo sulle mie cose.

Hai dichiarato che nei dischi ci sono i lati positivi e il “caratteraccio”. Qual è il caratteraccio di questo album e qual è il suo lato positivo?

Quando risento il disco a volte dico qui dovevo “lagnare” meno, qui dovevo “spingere” di più, qui dovevo “cantare” con un tiro diverso…come un viaggio, certe ore ti va meglio che altre.

Grazie per aver risposto alle domande e in bocca al lupo per l’album!

Crepi !!!!!! Un saluto da Roberto.

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Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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