Intervista a Paola Quattrini vincitrice del Premio Caesar alla carriera

In Teatrando con

L’attrice Paola Quattrini ha ritirato il Premio Caesar alla carriera, assegnato, come accade ormai da qualche anno, dall’Associazione Culturale Ribalta e che prende il nome dal Teatro Caesar di San Vito Romano, sito nella provincia di Roma.

All’attrice enfant prodige della recitazione italiana, protagonista di pellicole cinematografiche, di programmi televisivi e spettacoli teatrali e che ha avuto la fortuna di lavorare con grandi artisti come Corrado, Walter Chiari, Vittorio Gassman, Johnny Dorelli, Pietro Garinei, Pupi Avati, solo per citarne alcuni. Esordì a quattro anni nel film “Il bacio di una morta” di Guido Brignoge, a otto anni era in radio con Corrado nel “Cavallo a dondolo”, a dieci anni in teatro ne “Il potere e la gloria” per la regia di Luigi Squarzina. È stata anche doppiatrice e ha vinto il Nastro d’Argento alla migliore attrice non protagonista per l’interpretazione di Lea in “Fratelli e sorelle” di Pupi Avati. A lei, grande interprete delle scene italiane, abbiamo rivolto alcune domande.

Com’è cambiato negli anni, il suo rapporto con il mondo dello spettacolo?

È cambiato! Essendo enfant prodige, quando ho cominciato non avevo la passione di oggi. Io oggi sono molto più presente in quello che faccio e molto più responsabile e mi godo di più la vita e quello che la vita mi offre. Tra questi il teatro che è la cosa che per me sta al primo posto. È la vita stessa per cui me la godo attimo per attimo. Forse quando sei molto giovane, non voglio neanche dire bambina, hai un’incoscienza, una leggerezza, ti sembra tutto dovuto, tutto normale, le cose ti scivolano addosso. Oggi invece, acquisti una consapevolezza diversa,

Tanti premi, tanti riconoscimenti alla bravura che lei da artista, ha sempre mostrato. Questa sera il Premio Caesar alla carriera. Cosa le danno tutti questi premi?

I premi mi fanno piacere, ma quello che mi piace di più è recitare! Mi stupisco sempre perché sono io che voglio premiare il pubblico perché mi vuole bene.

Lei durante la sua carriera ha fatto di tutto: televisione, cinema, teatro, qual è quello che sente più vicino al suo cuore?

Ovviamente il teatro, neanche a dirlo! Il teatro è la mia vera passione.

Cos’è che ama del teatro?

Intanto perché a teatro non mi rivedo. Non mi piace rivedermi perché sono una “criticona” di me stessa pazzesca. E allora solo in teatro mi lascio andare e così sono veramente me stessa. E poi il teatro mi ha elargito più soddisfazioni e io di questo lo ringrazio.

Quest’anno continuerà a girare con altri spettacoli che la vedono ancora protagonista. C’è un personaggio che non è riuscita a portare in scena e che vorrebbe interpretare?

Mah…. L’importante è che vorrei seguitare a lavorare ancora per tanto tempo, facendo le cose che mi piacciono. Sono tanti i personaggi e sono tante le storie. Mi piacciono quelli che mi coinvolgono e che mi fanno palpitare il cuore.

Noi la ringraziamo tantissimo e le auguriamo un grande in bocca al lupo.

Grazie, è stato un piacere e un bacio a tutti quanti voi.

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