La Kim a Solidiamo Insieme

Foto Sissi© Associazione Kim onlus
Foto Sissi© Associazione Kim onlus

La puntata che è andata in onda oggi, ha visto la partecipazione dell’Associazione Kim di Roma.

L’associazione, che potete andare a visitare sulla loro pagina web, ha come Mission “cooperare a livello internazionale per aiutare a curare i bambini che ne hanno bisogno, rendendo accessibili tali cure a tutti, come sottolineato dalla Dichiarazione dei diritti del fanciullo. Ognuno di essi ha diritto alle cure, senza distinzione di razza, culto, ceto sociale”.

Una cosa che mi ha affascinata da subito è quella che, oltre all’aiuto che viene prestato ai bambini, si da molta attenzione alla multiculturalità che avvicina i bambini e le bambine che provengono da realtà e paesi molto diversi tra loro, oltre, naturalmente alle madri che li accompagnano.

Una domanda che faccio sempre e che continuerò a fare a tutte le associazioni che partecipano o parteciperanno, è quella di raccontarci qual è stato l’input che ha dato via alla stessa. È importante conoscere anche questo aspetto, perché in questo modo possiamo comprendere e scoprire la missione e la caratteristica dell’associazione stessa.

Il racconto del presidente della Kim, Paolo Cespa, uno dei primi a formare l’associazione, è stato molto bello e toccante. L’associazione, infatti, è nata dalla necessità di alcune persone, di dare aiuto ad un bambino africano malato, per riuscire a sconfiggere la dura trafila burocratica italiana che hanno dovuto affrontare per poterlo dare.

Ascolta la puntata

Poi, come in tante altre situazioni, da questa, sono partite altre esperienze, fino alla formazione della stessa associazione. Ecco lo spirito con cui operano i volontari della Kim. Riuscire a portare in Italia i bambini che hanno bisogno di cure attraverso una rete internazionale che ne segnala i casi, o dagli stessi operatori sociali che operano all’interno dei paesi più poveri del mondo. Insieme a questo coinvolgere le mamme, che sono le uniche accompagnatrici dei bimbi, a socializzare con altre che provengono da paesi diversi, hanno religioni diverse, ma che sono unite dallo stesso sforzo che è quello di far guarire il proprio figlio.

Una casa, quella della Kim, dove è importante saper convivere, conoscersi e aiutarsi. Un altro aiuto viene dato alle mamme, è quello di poter partecipare a corsi d’italiano o ad altre attività come forma di conoscenza. Alla fine di un‘esperienza come questa, sicuramente loro avranno lasciato un segno nella casa che li ha accolti, ma torneranno a casa propria carichi di un bagaglio non culturale, ma umano, davvero incredibile.

A questo punto ripropongo la mia solita idea: nelle scuole dovrebbe ritornare la tanto contrastata Educazione Civica, quella eliminata dal riordino delle materie, perché inutile e senza scopo (ma che alla fine era comunque importante per i ragazzi) e in queste ore, dare la possibilità ai ragazzi di andare in centri e associazioni per entrare in contatto con i meno fortunati, con chi ha bisogno del nostro aiuto. Una volta lo facevano le associazioni cattoliche, oggi lo fanno ancora gli scout. Sarebbe bello poter insegnare ai nostri ragazzi la bellezza della vita che non è solo quella che vedono in televisione, ma che, invece, è quella ricca di altre cose che rendono felici le persone semplici.

Contatti:

Associazione Kim Onlus

Via di Villa Troili, 46 00163 Roma

Telefono e Fax: +39 06.66514479

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Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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