L’improvvisazione al Teatro Ivelise

Il format è quello dell’improvvisazione

Al Teatro Ivelise di Roma, La Compagnia Roma Improv, ha presentato lo spettacolo “The Menti”. Uno show ogni volta diverso, sempre unico!

Il format è quello dell’improvvisazione. Niente trama, niente parti predefinite, niente copione. Ogni sera, un master, sarà colui (o colei) che darà l’idea, la tematica generica. Nella mia serata il tema, per esempio, erano i social media. Dal generale al particolare, chiamando due, tre o tutti gli attori presenti sul palco, per creare uno sketch, un monologo, una piccolissima sit-com, o anche, una canzone.

L’aiuto del pubblico contribuisce a dare suspense agli attori che, fino a pochi attimi prima non sanno che impostazione dare alla loro recita, e, allo stesso tempo, divertimento perché, i piccoli suggerimenti, a volte un po’ cattivi, del pubblico, danno tono allo sketch.

Si è passati da i gruppi WhatsApp, in particolare “i papà del calcetto”, alle app degli incontri al buio, come anche ai tutorial di internet e chi ne ha, più ne metta. I 5 ragazzi sul palco, si sono dati il cambio, giocando, recitando e sfidandosi tra loro. Il pubblico tramite applausi vota, creando una classifica tra i 5 attori. il primo di questa classifica a fine serata sarà il THE-MENTE!

I ragazzi sono veramente bravi, non credo sia facile inventarsi in pochi secondi uno sketch tra l’altro divertente! E poi, le battute sono sempre un botta e risposta con l’altro, o gli altri, quindi una velocità di pensiero, un interazione totale, uno scambio continuo, un capirsi continuo, uno spogliarsi totalmente da se per entrare nel vivo del personaggio, insomma, una fatica enorme! Tra i ragazzi c’è un grande feeling, che si nota moltissimo, in particolare quando subentrano nella scena, anche se non chiamati a svilupparla, per aiutare o dare un accento più divertente o curioso.

La grande difficoltà della recitazione, sta proprio nella partecipazione del pubblico. Magari puoi sapere che si parlerà di social media, ma che il pubblico ti chiederà un papà ansioso e uno timido, non puoi saperlo. Bravura è metterlo in scena in 3 secondi.

Complimenti anche alla presentatrice della serata che, oltre a dare il tema e a chiedere al pubblico i piccoli dettagli, non indifferenti, è stata molto in gamba a fermare le scenette quando l’attenzione calava o gli attori si spingevano troppo oltre. Ultimo, ma non ultimo, il responsabile della musica. Anche lui sul palco, insieme agli altri cinque, con la sua tastiera. Bravissimo a trovare il sottofondo giusto a far da cornice allo sketch

Una volta al mese, il prossimo è il 3 novembre, potrete partecipare a questa nuova, ma allo stesso tempo, antica forma di teatro. Un ora e mezzo di risate, grasse o a denti stretti, ma sempre risate.

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Raffaella Monti

Raffaella Monti

48 anni, una vita con i bambini ... degli altri, a raccontare favole e a gustarmi film e letture. E se c'è il lieto fine ... meglio!

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