Risate a crepapelle al Brancaccio per Quel disastro di Peter Pan

Foto @SissiCorrado

Al Teatro Brancaccio risate per lo spettacolo “Che disastro di Peter Pan” in scena fino al 28 novembre

Il Teatro Brancaccio di Roma riparte con una divertente commedia adatta a piccoli e adulti e a chi bambino, in fondo, si sente sempre. Che disastro di Peter Pan commedia inglese di Adam Meggido, campione di incassi per le repliche e l’humor inglese, in questo caso italianizzato, è in scena fino al 28 novembre con Luca Basile, Marco Zordan, Alessandro Marverti, Viviana Colais, Stefania Autuori, Valerio Di Benedetto, Yaser Mohamed, Carolina Gonnelli, Igor Petrotto, Riccardo Giacomini, Ilaria Orlando, Massimo Genco.

Una compagnia porta in scena lo spettacolo di Peter Pan ispirato al famoso romanzo inglese e, mentre gli attori dietro le quinte si preparano, cominciano ad accadere strani fenomeni. All’ingresso in sala il sipario, stranamente è aperto sulla scenografia e ogni tanto appaiono i tecnici (attori) che controllando le scene. Ma sono attori e quindi, per chi ha l’occhio attento, è facile notare che questi fan finta di accorgersi di qualcosa che non va nelle scenografie, nei cavi che servono per lo spettacolo. Lo spettacolo, infatti, inizia prima dell’inizio e questo lo rende interessante. Tra una maschera che ci accompagna al posto, una luce strana, una chiacchiera, quasi non ci si accorge che lo spettacolo e gli attori sono già in scena, pronti a farci divertire. Tutto avviene in modo così casuale con movimenti e atteggiamenti di scena, che sono più che reale tecnicismo.

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Poi tocca alla presentazione del regista e del suo aiuto, per poi dare voce e spazio agli attori che salgono sul palco con convinzione fino a quando… fino a quando non cominciano i disastri. Proprio così, perché questo è proprio un disastro di spettacolo! Sul palco accade di tutto: attori animali che si incastrano, vestiti che si confondono o si strappano, oggetti che spariscono o che non funzionano, peggio, si rompono causando panico e spavento, ma soprattutto divertimento. Durante lo spettacolo mi raccomando, non perdete di vista il letto a castello dei tre fratelli, è uno spettacolo e si trasforma in breve nel protagonista dello sketch.

Gli attori in scena sono fantastici: padroneggiano la scena, le battute, i dialoghi con efficiente maestria. Tutti si muovono in sintonia fra loro mantenendo alto lo spirito della commedia, che con i suoi numerosi disastri, e sì, perché di disastri si parla, regala due ore di assoluto divertimento, senza contare che gli attori ricoprono, per la maggior parte, un doppio ruolo non venendo mai meno al loro compito e alla loro missione: far ridere i bambini in sala. Tutti i bambini, perché, seduti su quelle poltrone, ogni spettatore, ritorna bambino e non perde occasione di divertirsi.

In questo modo scopriamo un impareggiabile Capitan Uncino, il cui attore dà vita anche al regista dello spettacolo, e che, nei panni del malvagio capitano, maldestramente, vuol intrappolare e uccidere Peter Pan, una dolce Wandy, un po’ svampita, il coccodrillo, Trylli illuminata a festa, i fratelli di Wendy con le loro strane caratteristiche. Attori che non vorreste mai in scena: che pensereste di un attore che sale in scena e non ha memoria delle battute?

Sì, il luogo e l’interpretazione è ottima, tanto da mantenere concentrato il pubblico, anche quello dei bambini che durante la rappresentazione si sente pochissimo, che si concentra e non perde una battuta in attesa della successiva restituendo divertimento puro.

Lo spettacolo merita la visione non solo dei piccoli ammiratori e amanti di Peter Pan, l’eterno bambino, ma anche degli adulti, tra cui, i più fortunati, eterni bambini si sentono ad ogni età.

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Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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