Si è conclusa la sedicesima edizione di PoliCultura

Foto di Chiara Spatti

La competizione tra gli studenti di undici regioni italiane sul digital storytelling

Si è svolta lo scorso 6 giugno la premiazione della sedicesima edizione del progetto PoliCultura 2022.

PoliCultura è un progetto dell’ HOC-LAB del Politecnico di Milano rivolto alle scuole italiane di tutti i livelli scolastici che dal 2006 ha coinvolto più di 42.000 studenti, di età compresa tra i 5 e i 18 anni, e  circa 3.400 docenti da 18 paesi ( nei due anno a ridosso dell’EXPO 2015 aveva infatti  coinvolto anche scuole fuori dal nostro Paese).

È una competizione in cui ogni classe partecipante deve realizzare una narrazione multimediale su un tema a propria scelta. Gli elaborati vengono giudicati da una giuria che vede coinvolte, oltre al Politecnico di Milano, anche l’Università degli Studi di Padova e Università del Sacro Cuore. Vengono valutati l’impatto pedagogico, comunicativo, multimediale e la capacità di attivare dinamiche positive all’interno del gruppo classe: i lavori migliori sono premiati, con il contributo anche di BCG-Boston Consulting Group, con device digitali (quali mini-computer, tavolette grafiche, tastiere, ecc.) che vanno ad arricchire le strumentazioni multimediali all’interno delle scuole italiane.

Una bella iniziativa a cui dovrebbero partecipare molte più scuole. Ci si lamenta spesso della obsolescenza delle strutture in dotazione ai nostri istituti scolastici, così come dei metodi “vecchio stampo” con tecniche di insegnamento non in linea con i tempi, questa potrebbe essere un’occasione per attivare un piccolo seme per un cambiamento.

Nella edizione di quest’anno, su 129 istituti e classi iscritte su tutto il territorio nazionale, solo 48 narrazioni sono state consegnate nei tempi prestabiliti dal contest. Lavori elaborati da più di 1200 studenti in istituti scolastici di 11 regioni italiane, che hanno prodotto in totale circa 14 ore di narrazioni video.

 I grandi temi trattati in questa edizione sono l’integrazione, l’ecologia, la parità di genere (con le donne della scienza e STEM), ma anche la storia del proprio territorio.

Per la scuola dell’infanzia è stata valutata come miglior narrazione “DisUguali” della Sezione Panda della Scuola dell’infanzia di Candelo (BI) – Piemonte: “una meta-narrazione che racconta di un percorso di educazione civica derivata dai recenti fatti di guerra in Ucraina e che si pone di educare all’accoglienza della diversità e unicità degli esseri umani, pur tuttavia accomunati da quella stessa umanità che li vede tali.”.

Foto di Chiara Spatti

La migliore narrazione invece tra le scuole della primaria che hanno partecipato è stata I pesci del Dottor Ocean e l’isola di plastica della Sezione V A dell’Istituto Comprensivo Montegrappa di Bussero (MI)- Lombardia: “non hanno solo approfondito le proprie conoscenze sull’inquinamento dei mari e degli oceani, ma hanno anche compreso la rilevanza del ruolo di ciascuno di noi nella difesa dell’ambiente. Attraverso una successione coinvolgente e frizzante di immagini, disegni e video, con una parte significativa riservata alla stop motion, i bambini paiono aver raggiunto il loro obiettivo: quell’oceano percepito come lontano all’inizio dell’elaborato, risulta sul finale – alla lice di tutte le esperienze vissute – ben più vicino alla loro quotidianità.”.

Tra i lavori presentati dalle scuole secondarie di primo grado è stata premiata come migliore in assoluto la narrazione Vi cantu la me storia della Sezione II A dell’Istituto Comprensivo Ugo Foscolo di Taormina (ME) – Sicilia: “lavoro interessante e dalla lodevole valenza didattica nell’approfondire il legame con il proprio territorio. Il Digital Storytelling mostra il percorso di uno studio della storia siciliana attraverso contenuti precisi e sintetici, corredati dal pannello del cantastorie prodotto con disegni degli alunni, dalle immagini di Taormina, dalle tradizioni popolari (dialetto siciliano, canti, danze e costumi).”.

Infine, la migliore narrazione delle scuole secondarie di secondo grado è stata “Con ali di sogni” della Sezione V B del Liceo Artistico Nicola Garrone di Barletta (BAT) – Puglia: “narrazione eccellente dedicata al rapporto tra parole, cose e immagini, e più generalmente ad annodare alcune nozioni di filosofia del linguaggio all’esperienza e alla consapevolezza degli studenti e del pubblico. La fattura ottima della narrazione combina capacità artistiche, videomaking, efficace strutturazione dei contenuti e interdisciplinarità matura, a cavallo tra linguistica, filosofia, poesia e storia dell’arte.”.

Diversi altri premi sono stati assegnati ad altri progetti, con menzioni particolari.

C’è anche un premio assegnato da una giuria popolare pubblica: in questo modo il progetto cerca di coinvolgere anche socialmente le comunità dei territori rendendole partecipe delle attività dei ragazzi. Ovviamente viene solitamente premiato il progetto degli studenti che riescono a coinvolgere nella votazione più parenti ed amici. Quest’anno la Giuria Popolare ha visto coinvolte più di diciottomila persone votanti, e ha premiato (con 6333 voti) “Draw horizons, not borders”, narrazione degli studenti del liceo Cicerone-Pollione di Formia (LT) – Lazio.

Le narrazioni, così come la registrazione della premiazione, sono disponibili sul sito di PoliCultura – www.policultura.it.

Chiara Spatti

Marketing & Communication Manager specializzata nel settore spettacolo. Da sempre appassionata d’arte in tutte le sue forme. Mamma di tre splendidi ragazzi. Amo viaggiare, la cucina giapponese, il profumo dei libri ed i colori dell’autunno.

Leggi anche