Strappare lungo i bordi il capolavoro di Zerocalcare

Immagine dal web

Su Netflix la serie d’animazione scritta, diretta e interpretata da Zerocalcare, uno spaccato di vita dell’illustratore italiano

Zerocalcare pubblica su Netflix, Strappare lungo i bordi, una storia a fumetto in sei episodi dal sapore dolce amaro, ma romantica. E quando parlo di romantico non significa solo amore di coppia, ma amplio il senso d’amore a qualcosa di molto più importante e coinvolgente. L’autore romano, partendo dal proprio vissuto e quindi da quello che ha affrontato, ci porta per le vie di Roma, in quartieri che forse non avremmo mai preso in considerazione. Il suo viaggio ci permette di conoscere rioni e personaggi rappresentati con diretta semplicità e autenticità, in una dimostrazione d’amore e d’affetto che può provare solo un giovane cresciuto in quei luoghi. Ed è il giovane Zerocalcare che racconta in prima persona vicende personali e di eventi che lo mettono a confrontarsi con la vita, le emozioni, la crescita e il mondo che lo circonda.

Quella che viene fuori è una vita difficile, impegnativa, una vita da periferia: la mamma single che lavora e cerca di educarlo con sani valori civili e umani. Non è un caso che l’autore la raffiguri non umana, ma con le sembianze di una chioccia, avrei detto gallina, ma vi assicuro che nei momenti in cui riprende il figlio non si può che adorarla, anche perché ricorda molto le mamme che abbiamo avuto da ragazzi.

E scopriamo, con sempre più crescente curiosità, i compagni del piccolo Zero, coloro che crescono e maturano con lui, che gli sta attorno, che condividono le esperienze scolastiche e di impegno, come la scuola il cortile, gli amici, il bullo di turno. Lui non è un asso a scuola, e qui in molti si potrebbero riconoscere, ma ha tanta voglia e desiderio di migliorare e migliorarsi non solo nella vita, ma anche nei rapporti umani.

Ciò che colpisce in questo racconto è la figura di un giovane timido, che fa fatica ad emergere tra gli altri e che si appoggia alla sincera amicizia di pochi compagni, il cui legame resta indissolubile fin da piccoli e per questo un punto di riferimento. Tra i protagonisti anche la sua coscienza, un armadillo diretto e spigoloso che lo pone sempre dinanzi alla realtà delle cose.

Immagine dal web

Il suo è un racconto che ci immerge nell’insicurezza, nella solitudine, nella precarietà e nel senso di inadeguatezza che prova il protagonista, che cresce nel quartiere di Rebibbia a Roma. Ma è anche un racconto pieno di dolcezza che il linguaggio romanesco non scalfisce, anzi, nel renderlo autentico, lo trasforma in simpatico modo per entrare in contatto con lo spettatore. I dialoghi sono attenti e ciò che ne vien fuori è una realtà percepita con assoluta determinazione e precisione. Come lo sono i sentimenti espressi e le emozioni che il protagonista porta al centro della vicenda. I tratti dei disegni, poi, con le loro caratteristiche animazioni, dove alcuni personaggi prendono forma e figura di ciò che rappresentano, sono un elogio della fantasia dell’illustratore che gioca sapientemente con colori e dialoghi. Camminando per le vie di Roma, non si può non notare queste assolute affinità. Certo, la serie non racconta ne rappresenta i personaggi reali, ma si ispira a fatti accaduti.

Il tutto è più che apprezzabile con un finale, che non sveleremo perché fulcro dell’intera storia, capace di far riflettere e dar vita a un’attenta analisi del proprio io, dei sentimenti e della vita, ma soprattutto è un finale del tutto inaspettato. Zerocalcare ci accompagna con leggerezza, da una parte, e coinvolgimento dall’altra, in una storia dai mille risvolti che non si può che amare. Cartone animato? Fumetto? Intanto è difficile trovare un prodotto italiano così accattivante e ricco di emozioni come lo è Strappare lungo i bordi, ma è assolutamente necessario vedere questo capolavoro scritto, diretto e interpretato da Zerocalcare, non più una novità nel panorama italiano, quanto una conferma di un giovane talento.

Gli articoli pubblicati sul Blog sono scritti dai Soci dell’Associazione in maniera volontaria e non retribuita
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright CulturSocialArt

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

Leggi anche