Il Teatro dell’Opera presenta “La bella addormentata”

Foto Ufficio Stampa

È stato presentato sabato mattina a Roma, al Teatro dell’Opera, il nuovo spettacolo in scena “La bella addormentata” di Pëtr Il’ič Čajkovskij che prosegue il repertorio classico dello stesso teatro, infatti segue “Lo schiaccianoci” e terminerà con l’allestimento di “Giselle”.

Entusiasmo è stato espresso dagli addetti ai lavori per la presentazione di questo balletto che vede la coreografia di Jean-Guillaume Bart, la regia di David Coleman e Carlo Donadio (nei giorni 10, 11, 12)

La signora Eleonora Abbagnato non ha nascosto le difficoltà del balletto, ma ha anche elogiato il corpo di ballo da lei diretto, formato da giovani ballerini, che non si sono tirati indietro di fronte a questa nuova sfida che vede premiare il loro impegno. Un modo di crescita per la giovane compagnia. “Per far crescere i nostri giovani ballerini La bella addormentata è il balletto ideale. Jean-Guillaume Bart è la persona giusta per farlo. Un professionista straordinario, un uomo eccellente con il quale ho una relazione artistica e umana profonda, iniziata da quando ero una bambina alla scuola di danza dell’Opera di Parigi. La sua conoscenza della danza classica pura e la sua sensibilità stanno facendo crescere i nostri giovani talenti nei quali credo molto”.

Lo stesso è stato espresso da Jean-Guillaume Bart, il quale ha specificato di aver volutamente lasciato all’interno dello spettacolo passi difficili che i ballerini hanno lavorato e lo fanno ancora durante le prove, per superare le difficoltà che comporta l’allestimento de “La bella addormentata”, specificando che il suo lavoro ha trasformato la strega Carabosse ridandole bellezza e mantenendole comunque la caratteristica di perfidia. “Questa mia bella addormentata è completamente diversa da quella che ho presentato nel 2016 allo Yacobson Ballet: ho lavorato molto a partire dalle qualità tecnico-espressive dei ballerini. Amo lavorare in questa direzione, partendo dal rapporto umano e dalle peculiarità di ognuno di loro”. Il coreografo ha anche sottolineato che l’approccio del balletto è quasi ginnico e lui stesso ha lavorato su armonia e sul senso di proporzione, ma che ha anche lavorato sulla pantomima, per avvicinarsi all’originale.

Entusiasmo per il lavoro svolto dal Corpo di ballo del Teatro è stato espresso anche dal Sovrintendente Carlo Fuortes che ha ringraziato tutte le persone che stanno partecipando alla messa in opera del balletto ma si è congratulato anche per l’opportunità della compagnia di esibirsi a maggio al Teatro La Fenice di Venezia, aggiungendo: “Ringrazio il maestro Jean-Guillaume Bart per aver accettato di lavorare qui al Teatro dell’Opera, per la prima volta, portando tutta la sua preziosa conoscenza”.

Jean-Guillaume Bart lavora per questa versione a stretto contatto con Patricia Ruanne, qui coreografa assistente, il maestro e assistente alla Direzione del Ballo Benjamin Pech, il primo maître Frédéric Jahn e con la stessa Direttrice del Ballo Eleonora Abbagnato. A impreziosire questa messa in scena de La bella addormentata i principal dancers ospiti, Iana Salenko e Vito Mazzeo, la prima ballerina Rebecca Bianchi, i solisti Susanna Salvi, Claudio Cocino e Giacomo Luci, la solista Marianna Suriano nel ruolo della Fata dei Lillà e Annalisa Cianci in quello di Carabosse. L’allestimento scenico e i costumi sono di Aldo Buti. Dirigono l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il maestro David Coleman e il maestro Carlo Donadio.

Teatro Costanzi

Prima rappresentazione mercoledì 8 febbraio ore 20.00; repliche giovedì 9 febbraio ore 20.00; venerdì 10 febbraio ore 20.00; sabato 11 febbraio ore 18.00; domenica 12 febbraio ore 16.30; martedì 14 febbraio ore 20.00; mercoledì 15 febbraio ore 20.00

Anteprima giovani martedì 7 febbraio ore 18.00

Redazione

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