VII edizione del Festival del Film Rumeno a Roma

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Si sta svolgendo a Roma il Procult Cinema Festival, VII edizione del Festival del Film Rumeno a Roma, dal 23 al 27 Novembre. Promosso da ProEvent con l’Ambasciata di Romania e all’Accademia di Romania di Roma, e con il sostegno del Ministero Affari Esteri – Dipartimento Politiche per le Relazioni con i Romeni all’Estero e dell’Istituto Culturale Romeno.

La mostra ideata per la comunicazione e la conoscenza oltre, naturalmente, per favorire il dialogo tra i due paesi, presenta delle pellicole attraverso le quali è possibile costruire delle memorie collettive, favorendo la conoscenza della cultura della Romania e delle sue tradizioni, oltre che della storia.

La rassegna si svolge utilizzando tre location particolari e a forte impatto artistico, quali l’Accademia di Romania, dove è avvenuta la prima serata, l’Istitut Française, la Casa del Cinema. In queste sedi si potrà assistere gratuitamente alla proiezione dei film e documentari, fino ad esaurimento posti, in lingua originale e con sottotitoli in italiano, ma anche a conferenze, dibattiti con i registi presenti alla rassegna.

Se il detto “Chi ben comincia è a metà dell’opera”, la prima serata ha offerto due interessanti visioni. La prima quella di un documentario dal titolo specifico, “Il Tramonto degli Orafi” di Cristina Onacea, una visualizzazione della vita odierna di una delle zone più ricche della Romania e lungamente sfruttata per la ricerca dell’oro, di cui il posto era ricco. Il documentario viaggia attraverso cinque millenni di storia, che hanno caratterizzato le miniere delle montagne Apuseni, raccontando la vita degli ultimi minatori e orafi, ma soffermandosi anche sulla dominazione romana, che aveva individuato nei monti romeni, una ricchezza speciale. Uno scorcio storico-culturale che non lascia nulla al caso. Si parla di ambiente, ma anche degli scavi che continuano a far emergere novità in quei lunghi cunicoli che caratterizzano le miniere auree.

Nella stessa serata le proiezioni hanno riservato un’altra sorpresa, quella legata al film “Live” di Vlad Paunescu, che lo stesso regista ha avvicinato ai film del filone Neorealista del cinema italiano. La storia è quella di Emma, una giornalista agguerrita, che si occupa di scottanti vicende seguite con inchieste investigative portata avanti in prima persona. Ma spesso, lavorando nel torbido, si rischia di scontrarsi con la realtà e questa, nel caso di Emma, la pone di fronte a delle scelte personali che stravolgeranno la sua vita, facendola finire in un grande scandalo politico. Un racconto forte, presentato in modo realistico e con un taglio netto, che stravolge i filoni della cinematografia occidentale, divenuti a volte, troppo cinematografici. In questo film il reale resta la forma più decisa, anche se in alcuni tratti il racconto resta lento, soprattutto per chi è abituato, come dicevo prima, a ritmi cinematografici molto più serrati. Qui la calma del racconto segue i ritmi della quotidianità.

La rassegna terminerà domenica 27 presso la Casa del Cinema, dalle 16.30. Dopo le proiezioni riservate a lungometraggi e cortometraggi, documentari e un film, ci sarà la cerimonia di chiusura e la premiazione.

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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