Agnese&Tiziano emozioni e tecnica

Letizia va alla guerra La suora, la sposa e la puttana, uno spettacolo tragicomico

Al Teatro Tor Bella Monaca di Roma, lo spettacolo Letizia va alla guerra. La suora, la sposa e la puttana, scritto da Agnese Fallongo, ideazione e regia di Adriano Evangelisti, con in scena Agnese Fallongo e Tiziano Caputo il quale è anche l’esecutore delle musiche dal vivo.

Siamo tra le due guerre mondiali, periodo in cui la guerra, la durezza della vita e la povertà, sono le protagoniste negative tra la popolazione italiana. Lo spettacolo, infatti, narra di tre donne che condividono il nome, Letizia appunto e un tragico destino. Le tre raccontano del Nord, Sud e Centro Italia, luoghi diversi, guerre diverse ma storie simili.

La prima Letizia viene dalla Sicilia, la regione che durante la prima guerra mondiale ebbe il numero maggiore di morti al fronte. Letizia è una giovane ventenne che sposa il suo amore il giorno in cui lui parte per il fronte. La prima guerra mondiale è di trincea e le comunicazioni sono scarse. La seconda Letizia è romana ed è cresciuta con le suore, fino a quando la zia, al compimento dei diciotto anni l’accoglie nel suo bordello e la avvia alla prostituzione. La terza è una vecchia suora del nord, brusca nei modi, ma capace di tenere unite le consorelle.

Ne nasce un racconto comico, che riesce a far sorridere il pubblico in sala e allo stesso tempo tragico, per le varie situazioni che emergono accanto alle vicissitudini dei protagonisti. È un racconto che permette una seria riflessione sulla guerra, sulle vite che sconvolge e sulla quotidianità che è fatta di piccoli gesti che diventano grandi se osservati con una prospettiva diversa.

Sul palco Agnese Fallongo è straordinaria. Il palco non è la sua casa, ma è un tutt’uno con lei. È perfetta nei gesti, nei monologhi e nell’interazione con il suo compagno di scena, Tiziano Caputo. Emoziona in ogni sua interpretazione. Sa caratterizzare ogni personaggio che interpreta e cattura con la voce. Tiziano Caputo, sa essere una spalla precisa, complice, coordinata, in ogni suo accompagnamento, che sia voce, corpo o musica, per poi caratterizzare altrettanto perfettamente i suoi personaggi. Nell’interpretazione delle suore è meraviglioso.

Lo spettacolo è bellissimo non solo per i temi trattati, ma soprattutto per l’interpretazione dei due artisti che conferma il successo che questo continua ad avere nei teatri di tutta Italia da anni. Gli applausi che accompagnano la fine di ogni storia sono sinceri, come lo è l’ultimo, corale e sentito che parte dal cuore e dalla gioia di aver assistito a qualcosa di molto bello. Per chi non lo avesse visto, è uno spettacolo da non perdere, per chi lo ha visto, da rivedere perché capace di trasmettere emozione e tecnica, caratteristiche fondamentali per i giovani artisti.

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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