Recensione: Malleus

Il secondo lungometraggio di Andrès Rafael Zabala elabora il lutto

Malleus racconta di un killer e una sopravvissuta ad un omicidio. Bea (Rosanna Fedele) è la moglie di un attore teatrale che è stato ucciso da quello che viene indicato come il killer del martello perché usa questo strumento come arma. La donna si è ritrovata per caso all’interno del teatro del marito e lo ha visto riverso in terra. Il killer, per non farsi riconoscere ha colpito anche lei, ma non l’ha uccisa. Ora la donna vive nel terrore di essere diventata un obiettivo dell’assassino, perché potrebbe essere una testimone e per questo non esce di casa.

Questo le implica la perdita del lavoro, degli oggetti che si trovano all’interno dell’abitazione, a causa di un pignoramento ai danni del marito e della casa stessa. Bea cerca di cavarsela, ma è dura. Alla delusione per non riuscire a ricordare il volto dell’assassino, si aggiungono le sue paure, che si trasformano in immagini che vede all’interno della casa e che non la lasciano sola: un ragazzino a cui non sa dare un nome, un giovane, una giovane e un uomo, insieme a strani sogni che popolano la sua mente. Infatti il cervello di Bea vuole eliminare il ricordo tragico della morte del marito, ma al tempo stesso non riesce a impedirle di ricercarlo nei suoi ricordi, come le viene chiesto da un ispettore di polizia.

Tra tutto il dolore della perdita, della solitudine e della fatica che si fa a riprendersi quando accadono tragedie che cambiano la nostra vita, per Bea si aggiunge quella de fisco che qui viene identificato come un male enorme. Non potendo pagare una multa del marito, lentamente le vengono tolti gli oggetti a cui lei è affezionata e che nel tempo ha acquistato insieme all’uomo, per abbellire la dimora in cui vive. Ma il Fisco non perdona e questo continuo suo insinuarsi nella vita della donna, sorprendendola in momenti privati, tranquilli, non fa che sottolineare l’avversione che si può provare esso.

L’inizio del film è caratterizzato da riprese che danno l’idea dello spioncino di casa: il regista ci permette di entrare all’interno della casa di Bea passando tra le scale e i piani, visti dietro le porte degli appartamenti. Lentamente ci porta in casa di Bea, ormai divenuta la sua prigione. Prima, però, ce la mostra dal medico, mentre questi le medica la ferita sulla testa. Questo gesto prende importanza particolare, perché sarà la ferita della donna e successivamente la ricrescita dei suoi capelli, che ci permetteranno di comprendere il trascorrere del tempo.

Bea è una donna sola, che cerca di riprendersi con l’aiuto di alcune persone ma consapevole che da situazioni del genere si esce se c’è una volontà reale nel farlo. È anche la persona che si ritrova a combattere contro un sistema che, negli altri casi, l’ha avuta vinta sulle persone che si sono opposte. Lei è una combattente in quella che viene identificata come una lotta che lascia sul terreno dei corpi, basti pensare alle tante persone che si suicidano non potendo saldare i propri debiti.

Il film indipendente, racconta e si fa protagonista di una serie di vicissitudini, dove la protagonista Bea, interpretata da Rosanna Fedele, non è riesce a trasmettere in modo convincente l’angoscia, la paura, la rassegnazione, che avvolgono l’elaborazione di un lutto, ma anche la speranza e la voglia di uscirne. Si presenta, come da tradizione italiana, con un ritmo lento, dove l’introspezione psicologica della trama recupera un posto principale, lasciando allo spettatore l’attesa di risolvere, insieme alla protagonista, il mistero che l’accompagna. E, a differenza di molti altri film, il mistero non lo si intuisce immediatamente, ma si svela attraverso le presenze che si manifestano a casa di Bea.

Titolo: Malleus

Paese: Italia

Anno: 2022

Genere: Giallo

Durata: 94’

Regista: Andrès Rafael Zabala

Attori: Rosanna Fedele, Massimiliano Graziuso, Francesco Polizzi, Giulia Sanna, Valerio Orsini, Romeo Zabala, Francesco Di Biase, Fabio Capozzi, Gianluca Giunjusa, Marco Vincis, Renato Sollustri, Fabrizio Picconi, Vanna Busoni, Gaetano Mosca.

Sceneggiatura: Rosanna Fedele, A.R.Zabala

Fotografia: Nicolò Ballante

Montaggio: Andrès Rafael Zabala

Musiche: Federico Landini

Costumi: Ro’

Produzione: Rosso18

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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