Al Brancaccio di Roma il musical Aladin

In Recensioni

Aladin

adeguato al target di riferimento

Al Teatro Brancaccio di Roma, fino all’8 dicembre, va in scena Aladin, il musical geniale, una produzione Alessandro Longobardi per Officine del Teatro Italiano in collaborazione con Viola Produzioni. Ideato e diretto da Maurizio Colombi vede tra i protagonisti Leonardo Cecchi interprete di Aladin, Emanuela Rei Jasmine e la partecipazione di Sergio Friscia nel ruolo del genio dell’anello.

La storia, liberamente ispirata a quella di Aladino de “Le mille e una notte”, racconta di un giovane povero venditore di stoffe che si innamora della principessa Jasmine, anche se non sa che ella è una principessa. Ma la storia non è legata solo alla loro vicenda d’amore, ma anche a quella dei due geni, fratelli, uno della lampada e l’altro dell’anello.

I personaggi, tutti, affronteranno una serie di avventure, prima di riuscire a coronare i loro sogni e desideri, accompagnati dalle storie di chi incontreranno. Alcuni di loro sono anche molto buffi, come lo è il personaggio Skifus, interpretato da Jonathan Guerrero.

Il musical è un prodotto pensato per le famiglie e in questo rispecchia il suo ruolo. La scena è ricca di colori vivaci e accattivanti, partendo dai costumi e arrivando alle scenografie, così ben orientalizzanti.

Le scenografie sono ben congeniate, con dei cambi continui, se ne contano 24 e alcuni sono davvero interessanti con dei movimenti di scena che, animati in questo modo, diventano esse stesse spettacolo. Grandiosa l’idea del ponte che deve essere attraversato da Aladin, posizionato in alto sul palco, al di fuori dello stesso.

Interessante anche il movimento delle pareti che, in alcuni movimenti, si intersecano tra loro prima di posizionarsi definitivamente. Ogni scenografia ci porta in un’ambientazione particolare, dal castello e giardini del sultano, al deserto o alla città di Bagdad, fino al volo romantico dei protagonisti, sul famoso tappeto volante che si libra nel cielo. Interessante per la scenografia, anche la parte iniziale, con un video di giochi con la sabbia, accompagnato dalla potente voce del narratore che ci introduce alla storia.

Forse, proprio per i bambini, lo spettacolo appare un po’ troppo lungo, ma per il resto ci sembra adeguato al target di riferimento.

All’interno del musical quattordici brani musicali sono stati composti da Davide Magnabosco, Alex Procacci e Paolo Barillari, gli altri sono successi internazionali di vario genere, che accompagnano i protagonisti con i loro ritmi e anche con testi importanti, penso, per esempio a Muhammad Ali di Marco Mengoni. Interessante il mix di editi d’amore, che diventa uno scambio di battute tra Aladin e Jasmine sul balcone della giovane, mentre si confessano i loro sentimenti.

Belle le coreografie, non eccessivamente complicate, ma adeguate allo sguardo attento dei piccoli spettatori ai quali sono rivolte.

Tra le voci che ci hanno colpito particolarmente, e che ci piace mettere in evidenza, ci sono quelle di Aisha, interpretata da Gloria Miele, potente, espressiva, coinvolgente, e quella di Abdul, interpretato da Renato Crudo, per gli stessi motivi in campo maschile. Ci hanno colpito anche le doti atletiche di Leonardo Cecchi, poiché riesce a dar vita a balli interessanti ed energici.

Che cosa aggiungere a Sergio Friscia? Bravo, divertente, spiritoso, a proprio agio nei ruoli che gli vengono assegnati ed anche qui dimostra le proprie capacità artistiche.

Condividi i nostri articoli sui tuoi social

You may also read!

uscita d'emergenza

Uscita d’emergenza la nostra recensione

sentirsi intrappolati all’interno della propria esistenza Al Teatro Marconi è andato in scena uno spettacolo davvero interessante: Uscita d’emergenza, un

Read More...
Onu

Il 20 novembre è la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

il diritto ad avere un’infanzia Il 20 novembre è la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La data scelta

Read More...

Al RIFF la proiezione del film Di tutti i colori

Foto By Luigi Maggio "il linguaggio della commedia è internazionale" Grande serata di stelle l’altra sera al Nuovo

Read More...

Mobile Sliding Menu