“Al di là delle labbra” un libro sul mondo femminile

Una lettera scritta all’autrice di Al di là delle labbra in risposta al suo libro per raccontare e riflettere sul mondo femminile

Al di là delle labbra” ha rappresentato una vera rivoluzione copernicana nel suo genere e forse, mi permetto di aggiungere, rappresenta tutt’oggi un invito coraggioso ad esplorare e comprendere la sessualità femminile, così poco conosciuta e, forse per questo, così tanto temuta.

Una dedica, quella che segue, alla visione intelligente, acuta, tecnicamente critica di un’autrice come Elisabetta Leslie Leonelli.

Palestrina, 04/01/2022

Cara Leslie,

non avrei potuto restituire il libro orfano delle mie emozioni, essendo così intimo e viscerale quello che scrivi.

Devo ammettere che è stato un viaggio curioso, mai scontato, e certo difficilmente ripetibile addentrarsi nelle cavità più nascoste del proprio corpo, ma forse ancor più del proprio inconscio.

Anche io vittima, in fondo, di quelle convenzioni “tipiche” adottate, per tradizione, dalla famiglia (come dalla quasi totalità delle famiglie), che discendono da credenze popolari o forse da beceri moralismi o ancor peggio da timori religiosi, inculcati o persino inoculati di generazione in generazione.

Un tabù, quello del sesso, del piacere femminile, che non sono personalmente riuscita a scardinare neanche nella fugace confidenza madre-figlia; rapporto in cui, forse, l’imbarazzo, sulla scia di quello strano senso di colpa che quasi inavvertitamente ci si porta dietro, regna sovrano e crea una paralisi di argomentazioni e di scambio di emozioni, o semplicemente di dubbi.

In realtà, si tratta di sovrastrutture partorite dalla mente umana che è più dedita a costruire astratte architetture che a riconoscersi nel proprio corpo, nella propria fisicità, ad accettarsi e magari comprendersi.

Devo dire che mi sono lasciata trascinare dai sogni “guidati” sin dentro la “caverna”, mi è sembrato di attraversare un’opera simbolista di De Chirico senza immaginare quanto questo viaggio potesse rivelare lo spavento, il timore, finanche il terrore di esplorare quella cavità così tanto additata e stigmatizzata.

Tuttavia, ho trovato nella risposta di Ebe – in quanto donna – e in quella di Pietro – in quanto uomo –, capaci di offrire in questo flusso onirico uno scenario tutt’altro che apocalittico, direi quasi ameno, una personale chiave di lettura: solo nel momento in cui si raggiunge la propria serenità, il proprio equilibrio emotivo si riesce a comprendere e ad accettare sé stessi e gli altri.

“Il corpo femminile è mistero […] Mistero: il fascino del non conosciuto” nella convinzione che proprio ciò che non si disvela sia veicolo di rispettosa e sconfinata bellezza.

Con affetto.

Loredana

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Loredana Duca

Loredana Duca, avvocato del foro di Roma. La mia formazione classica, conseguita presso il Liceo Classico "Claudio Eliano" di Palestrina, mi permette di coltivare i miei interessi letterari, teatrali e poetici.

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