Claudia D’Angelo torna in scena con La capoccia

Al Teatro Trastevere La Capoccia – il bello e il brutto dell’incidente

C’è un ritorno in scena, al Teatro Trastevere di Roma, che porta il nome di Claudia D’Angelo. Lo spettacolo si intitola La Capoccia – il bello e il brutto dell’incidente, in scena dal 6 al 9 novembre 2025. Attrice, regista, poetessa, autrice, Claudia D’Angelo torna a parlare con tutta sincerità di se stessa, che poi sia donna e in contatto con la società, è parte integrante della vita.

All’inizio dell’intervista la stessa ci tiene, però, a fare una premessa: “Con tutta sincerità; non parlo minimamente dell’essere donna ne dell’essere sempre in continuo confronto con la società. In poche parole, parlo di una rinascita dopo una quasi morte”.

Salve Claudia, è un piacere averla qui sulle nostre pagine. Lei torna in scena al Teatro Trastevere con lo spettacolo La capoccia, il bello e il brutto dell’incidente, dove si racconta intimamente. È più facile o più difficile portare in scena se stessi e, in particolare, denudarsi davanti al pubblico?

Non so se sia più facile o difficile, perché io conosco solo questo modo.  Se non dai te stesso fino al midollo osseo, che lo si fa a fare?

Lo spettacolo parla tanto di coraggio, da lei sentito e vissuto in modo forte, determinato. Come si fa a diventare coraggiosi?

Forse risponderei che il coraggio nasce da un forte istinto di sopravvivenza che, se riesce a spingerti oltre paure e resistenze, ti porta sempre più vicino a chi sei veramente.

Nello scrivere un testo così intimistico, quali sono state le sue maggiori paure, i suoi timori rivolti a se stessa e al pubblico?

Il timore è sempre quello di non fare “il più bello spettacolo del mondo”. Il timore di non renderlo migliore di replica in replica.

Quali sono i messaggi, i suggerimenti, che vorrebbe arrivassero al pubblico?

Al pubblico vorrei che arrivasse l’idea che tutto può accadere, ma dipende anche da noi. Vorrei indurre a festeggiare ogni dramma che ci accade perché dietro esso spesso si nasconde un doppio fine dell’universo. Vorrei farli ridere rumorosamente e dopo poco versare una lacrima, di dolcezza ed empatia.

Lei torna al Trastevere dopo esserci stata con lo spettacolo Mano sul cuore, nient’altro che la verità, irriverente spettacolo che ha scritto, diretto e interpretato. Cos’è cambiato da allora? Com’è cresciuta?

Beh, ho molte più botte in testa, che già quelle che avevo prima non erano poche. Come sono cresciuta me lo dirà chi verrà a vedermi a teatro.

Grazie e in bocca al lupo!

Mi dispiace per il lupo, ma speriamo che crepi.  Però se venite allo spettacolo, resuscita pure!

 

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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