Confessione senza assoluzione, di Giuseppe Oppedisano

Al Tordinona lo scontro tra Io, Es e Super Io
L’animo umano è il risultato di scelte, di eventi e situazioni che sconvolgono la vita di ognuno. Lo sanno bene Io, Es e Super Io, le personalità che si disputano il nostro umore e le nostre emozioni. Il loro scontro con la realtà è intriso di desiderio e consapevolezza, in lotta con ciò che si vorrebbe e ciò che si è. Confessione senza assoluzione Una disputa tra Io, Es e Super Io, scritto da Giuseppe Oppedisano, che lo interpreta insieme a Maurizia Grossi, cerca di sviscerare queste tre personalità.
Lo spettacolo prende in esame situazioni al limite, come quelle che si possono incontrare e spesso non riconoscere e che ognuna di queste personalità, prendendo il sopravvento, si fa fruitore di verità e ricordi. Non è un caso che a volte ciò che la mente elabora non sempre è ciò che è accaduto in passato. Ma il passato accompagna, giorno dopo giorno il presente, il confronto continuo con ciò che si crede di aver vissuto o subito e la realtà.
La psiche umana, nel suo essere “umana” e coinvolta dalle emozioni, lavora proprio su questi elementi e che non coinvolge solo noi stessi, ma anche chi incontriamo. Ciò accade a Paolo e Virginia due musicisti che si conoscono i innamorano da giovani, ma che poi si perdono nel lungo viaggio della vita in maniera dura. Virginia, infatti, si autoconvince che lui l’ha picchiata e ha abusato di lei e lo denuncia. Cosa c’è dietro a queste visioni di vita? la giovane violinista ha alle spalle una vita molto difficile, ed è questa che segna con decisione le sue scelte ed emozioni.
Quando i due si rincontrano dopo vent’anni, il confronto diviene un punto di forza, ma è anche duro: il fare i conti con i ricordi, con il passato e con le convinzioni che hanno segnato le scelte di vita, sono motivo di scontro tra realtà e inconscio. Cosa deve appagare le coscienze? E come? Ed è qui che i due si confrontano convinti delle proprie ragioni.
L’inizio dello spettacolo appare un po’ troppo ripetitivo: la prima scena si ripete per tre volte e, non essendo breve, diventa quasi fastidiosa. Lo spettacolo poi si apre al confronto tra i due attori/personaggi, che dal palco portano le loro differenze, non solo sul sesso, ma nelle caratteristiche e nel vissuto, mostrandosi coinvolgenti. Oppedisano riesce con assoluta convinzione ad essere esasperato ed esasperante, mentre tra una battuta e l’altra riesce a presentare un personaggio capace di essere ironico e divertente. Buona la prova anche della Grossi.
La scena è arricchita da una serie di oggetti che vengono utilizzati dagli attori, dove quelli musicali sono messi in maggior evidenza, dalla radio, alla musica stessa che si ascolta. Lo spettacolo, andato in scena al Teatro Tordinona di Roma, ha riscontrato una buona risposta da parte del pubblico, che al termine dello spettacolo ha applaudito calorosamente i due attori, artefici della loro riflessione.






