Conosciamo i nostri giurati: Anna Spencer

Anna Spencer, in giuria a Parole del cuore tra i sentieri dell’anima

I giurati del Primo concorso internazionale dell’Associazione CulturSocialArt Parole del cuore tra i sentieri dell’anima che per il 2022 ha come tema Rinascita: Anna Spencer.

Nome: Anna

Cognome: Spencer

Professione: Pubbliche Relazioni istituzionali e diplomatiche

Hobbies: La lettura, ma spazio molto, cioè inizio a leggere un libro, poi mi capita di averne un altro interessante tra le mani e comincio a leggere quello, non arrivando a finire il primo, anche se mi riprometto di riprenderlo. Così accade che debba riiniziare da capo il primo ritrovandomi nelle stesse condizioni perchè mi arriva tra le mani un libro che è necessario leggere. Ma so già che questo metodo non va bene.

Il primo libro che hai letto: credo sia Piccole Donne.

Il libro che ha segnato la tua crescita e perché: Piccole Donne, mi ha segnato tanto, essendo cresciuta con 4 donne: due sorelle e due mamme. Due mamme forti e al contempo piene di paure per ciò che potesse accadermi nella crescita. Sono cresciuta senza un papà che non era presente non per la guerra, ma perchè sono stata portata in un contesto diverso da quello di nascita. Da una parte avevo la mamma, protettiva e paurosa, la quale mi trasmetteva solo la parte che non dovevo fare, quindi solo le cose negative della vita che lei cercava di insegnarmi. Dall’altra parte avevo la mia madrina (colei che mi ha tenuta a battesimo) che mi metteva sempre davanti il positivo ed il negativo e lasciava a me il libero arbitrio, mi permetteva di scegliere. Era ciò che prediligevo e che poi mi è servito nella vita quotidiana.

Il libro che ha segnato alcune tue scelte di vita e perché: Provo a seguire ciò che lessi di Napoleon Hill: pensa e arricchisce te stesso.

La poesia che hai più detestato e perché: non ne ho lette.

La poesia che ti porti nel cuore: Sono amante del romanticismo, non ne ho una in particolare.

Hai mai scritto una poesia? (Se sì e ce l’hai ancora, ce la puoi dire?): Non proprio, o meglio sì, una poesia per i miei ragazzi, quindi intima.

Poeta o scrittore di cui il mondo non potrebbe fare a meno: Nelson Mandela, ma ho letto solo libri scritti da altri autori sul grande Madiba.

Leggere è importante perché: Attraverso la lettura ci si forma e chi non si forma si ferma.

Sogno nel cassetto: A me sarebbe piaciuto immensamente scrivere, ma ho sempre avuto paura di non saper esprimere esattamente ciò che avrei potuto trasmettere, perché da sempre per me comunicare è molto importante. Importante è la scelta delle parole usate perché una volta uscite dalla nostra bocca non rientrano più ed a maggior ragione se rimangono impresse sul foglio.

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