Di segni e di sogni: la mostra di Lorenzo Marini a Siena

immagine da web

Marini emancipa le lettere dell’alfabeto come segni grafici espressivi e potenziali artistici

Lorenzo Marini è un artista formatosi all’accademia di belle arti e laureato in architettura, da anni affermato nel mondo della grafica. La mostra a lui dedicata visitabile a Siena nel complesso di Santa Maria della Scala, riconduce la lettera alla sua libertà di esprimersi separatamente dal linguaggio: non trova senso in una sequenza, non è più solo unità di base della parola, ma Marini la emancipa, occupandosi delle lettere dell’alfabeto come segni grafici espressivi e potenziali artistici.

Dal foglio bianco al colore, le opere esposte propongono universi infiniti: in Raintype ad esempio, una pioggia di lettere in movimento resta sospesa per non poggiarsi mai sullo stesso piano, dove le lettere troverebbero collocazione come sillabe o parole. Si mostrano invece in un cosmo di codici nuovi, che si fa ambiente da attraversare e con il quale interagire, proiezione digitale o studio grafico su tela.

Le lettere sono associate a simboli, studiate come linee colorate giustapposte, con risultati molto pop di ripetizione e riflessione: nell’ambiente Mirrortype si entra in un gioco di riflessioni infinite dove tra le superfici specchianti di pareti pavimento e soffitto, trovano posto cornici e lettere.

Le tele esposte rappresentano invece un’idea più vicina all’uso commerciale di grafica e lettering, incentrato comunque sulle possibili interpretazioni e associazioni visive tra segno alfabetico, oggetti quotidiani e corpo.

La mostra inaugurata il 20 Luglio, sarà visitabile sino al 20 Ottobre.

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Carolina Taverna

Diplomata al liceo artistico e laureata in studi storico artistici con tesi in arte contemporanea.

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